
La piattaforma di monitoraggio delle frontiere Nakordoni.eu ha segnalato alle 12:38 CET del 21 ottobre 2026 che il passaggio più rapido dalla Polonia alla Germania, Lubieszyn–Linken, registrava un’attesa di 27 minuti, mentre il più lento, Rosówek–Rosow, arrivava a 39 minuti. La media delle code di auto su 14 punti di controllo monitorati era di appena 3,1 veicoli. Il portale aggrega dati provenienti dalle autorità stradali polacche e tedesche, telecamere di sorveglianza e segnalazioni in tempo reale degli automobilisti. Da quando la Germania ha reintrodotto i controlli interni alle frontiere alla fine del 2023, il sito è diventato uno strumento fondamentale per la pianificazione di operatori logistici e servizi navetta. I dati storici mostrano che le serate del venerdì e i tardi pomeriggi della domenica sono i momenti peggiori, con tempi di attesa circa il 30% superiori alla media settimanale. Per le aziende che ruotano il personale tra stabilimenti tedeschi e centri servizi esternalizzati in Polonia, il messaggio è cautamente positivo: i controlli a campione non hanno ancora causato le code di ore temute nei primi report mediatici. Tuttavia, Nakordoni consiglia di consultare i dati in tempo reale da uno a due ore prima della partenza, e i responsabili della mobilità dovrebbero continuare a informare i viaggiatori di portare con sé passaporti e lettere di assunzione in caso di controlli secondari. I consulenti fiscali sottolineano inoltre che i lavoratori in telelavoro residenti in Polonia ma impiegati da aziende tedesche devono monitorare i giorni di presenza fisica: ritardi imprevisti alla frontiera possono influire sulla soglia dei 183 giorni per la residenza fiscale. Il messaggio più ampio è che la tecnologia — app basate sul crowdsourcing e dashboard in tempo reale — sta attenuando parte delle difficoltà create dalla reintroduzione delle frontiere all’interno di Schengen, permettendo alle aziende di mantenere i KPI di puntualità anche sotto un regime di controlli più rigido.
Fonte: Nakordoni.eu