
Il 3 novembre, il portale specializzato in immigrazione Entre Trámites ha pubblicato una guida aggiornata e rivolta ai professionisti sul visto per nomadi digitali (DNV) in Spagna. L’articolo riassume le nuove soglie di reddito, entrate in vigore a gennaio: 2.762 € lordi al mese per i richiedenti singoli (200% del salario minimo spagnolo), 3.798 € per le coppie e 346 € aggiuntivi per ogni figlio a carico.
La guida dettaglia i documenti richiesti ora da consolati e uffici extranjería: estratti conto bancari degli ultimi sei mesi, prova di almeno tre mesi di lavoro da remoto e assicurazione sanitaria privata valida per telelavoratori in tutta l’UE. Viene inoltre chiarito il limite del 20% sul reddito proveniente dalla Spagna e il nuovo periodo di rinnovo quadriennale introdotto dal Regolamento sull’immigrazione di maggio.
Per le aziende con programmi di talenti remote-first, l’articolo rappresenta una checklist fondamentale per la conformità. Ai responsabili della mobilità viene consigliato di adeguare i contratti di lavoro alla regola 80/20 sul reddito estero e di informare i team payroll sui possibili rischi fiscali legati al reddito da non residenti. La guida sottolinea che i titolari del DNV possono ora passare a permessi di soggiorno standard da dipendente dopo un anno, facilitando l’ingresso nel mercato del lavoro spagnolo proprio mentre il governo elimina i visti d’oro.
Gli avvocati intervistati avvertono che i consolati stanno aumentando i controlli sulle fatture dei freelance e che i tassi di rifiuto sono in crescita, soprattutto per chi percepisce reddito in criptovalute o tramite società di nuova costituzione. Si raccomanda ai richiedenti di tradurre tutti i documenti in spagnolo e di ottenere certificati di polizia apostillati dell’Aia non più vecchi di 90 giorni.
La guida dettaglia i documenti richiesti ora da consolati e uffici extranjería: estratti conto bancari degli ultimi sei mesi, prova di almeno tre mesi di lavoro da remoto e assicurazione sanitaria privata valida per telelavoratori in tutta l’UE. Viene inoltre chiarito il limite del 20% sul reddito proveniente dalla Spagna e il nuovo periodo di rinnovo quadriennale introdotto dal Regolamento sull’immigrazione di maggio.
Per le aziende con programmi di talenti remote-first, l’articolo rappresenta una checklist fondamentale per la conformità. Ai responsabili della mobilità viene consigliato di adeguare i contratti di lavoro alla regola 80/20 sul reddito estero e di informare i team payroll sui possibili rischi fiscali legati al reddito da non residenti. La guida sottolinea che i titolari del DNV possono ora passare a permessi di soggiorno standard da dipendente dopo un anno, facilitando l’ingresso nel mercato del lavoro spagnolo proprio mentre il governo elimina i visti d’oro.
Gli avvocati intervistati avvertono che i consolati stanno aumentando i controlli sulle fatture dei freelance e che i tassi di rifiuto sono in crescita, soprattutto per chi percepisce reddito in criptovalute o tramite società di nuova costituzione. Si raccomanda ai richiedenti di tradurre tutti i documenti in spagnolo e di ottenere certificati di polizia apostillati dell’Aia non più vecchi di 90 giorni.
Fonte: Entre Trámites
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