
La edizione 2025 del Smart City Expo World Congress è iniziata il 4 novembre presso la Fira Gran Via di Barcellona, attirando 25.000 delegati provenienti da 120 paesi. Sebbene la manifestazione sia tradizionalmente incentrata sulla pianificazione urbana, il tema principale di quest’anno — “Mobilità Connessa senza Confini” — ha messo sotto i riflettori le tecnologie della mobilità globale.
Start-up spagnole hanno presentato progetti pilota finanziati dall’UE che collegano i portafogli digitali d’identità municipali con la biometria aeroportuale, permettendo ai viaggiatori di passare dalla metro al gate d’imbarco senza dover mostrare nuovamente i documenti. Il governo catalano ha confermato che i dati raccolti dal progetto pilota saranno integrati nel più ampio Quadro di Identità Digitale spagnolo, che entro il 2026 sarà interoperabile con il prossimo portafoglio digitale europeo (EUDI).
Fornitori di servizi per il trasferimento aziendale, come Cartus e Santa Fe Relocation, hanno organizzato eventi collaterali per illustrare come le identità digitali a livello cittadino possano semplificare l’inserimento degli espatriati, dall’apertura di conti bancari all’accesso all’assistenza sanitaria pubblica. Tuttavia, consulenti per i visti hanno avvertito che la normativa sull’immigrazione spagnola richiede ancora il numero NIE fisico, creando un “collo di bottiglia cartaceo” che la tecnologia da sola non può risolvere.
Aena ha annunciato ai delegati che estenderà l’imbarco con riconoscimento facciale, già attivo a Minorca e al Terminal 4 di Barajas, all’aeroporto di Barcellona-El Prat nell’estate 2026. Gli analisti prevedono che la convergenza tra i pass di mobilità municipali e la biometria di frontiera a livello statale potrebbe permettere ai viaggiatori d’affari di muoversi in Spagna utilizzando un’unica app wallet.
Start-up spagnole hanno presentato progetti pilota finanziati dall’UE che collegano i portafogli digitali d’identità municipali con la biometria aeroportuale, permettendo ai viaggiatori di passare dalla metro al gate d’imbarco senza dover mostrare nuovamente i documenti. Il governo catalano ha confermato che i dati raccolti dal progetto pilota saranno integrati nel più ampio Quadro di Identità Digitale spagnolo, che entro il 2026 sarà interoperabile con il prossimo portafoglio digitale europeo (EUDI).
Fornitori di servizi per il trasferimento aziendale, come Cartus e Santa Fe Relocation, hanno organizzato eventi collaterali per illustrare come le identità digitali a livello cittadino possano semplificare l’inserimento degli espatriati, dall’apertura di conti bancari all’accesso all’assistenza sanitaria pubblica. Tuttavia, consulenti per i visti hanno avvertito che la normativa sull’immigrazione spagnola richiede ancora il numero NIE fisico, creando un “collo di bottiglia cartaceo” che la tecnologia da sola non può risolvere.
Aena ha annunciato ai delegati che estenderà l’imbarco con riconoscimento facciale, già attivo a Minorca e al Terminal 4 di Barajas, all’aeroporto di Barcellona-El Prat nell’estate 2026. Gli analisti prevedono che la convergenza tra i pass di mobilità municipali e la biometria di frontiera a livello statale potrebbe permettere ai viaggiatori d’affari di muoversi in Spagna utilizzando un’unica app wallet.
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