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L’Austria presenta un ambizioso disegno di legge per l’implementazione dell’ETIAS, rafforzando i controlli pre-viaggio

nov 6, 2025
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L’Austria presenta un ambizioso disegno di legge per l’implementazione dell’ETIAS, rafforzando i controlli pre-viaggio
Il 5 novembre 2025 il governo federale austriaco ha trasmesso alla Commissione Affari Interni del Consiglio Nazionale il tanto atteso “Secondo Disegno di Legge per l’Adattamento dei Sistemi Informativi UE”. Il pacchetto di 200 pagine recepisce parti fondamentali dei regolamenti europei sull’interoperabilità e, soprattutto per i viaggiatori d’affari, istituisce la piattaforma nazionale austriaca per il nuovo Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione al Viaggio (ETIAS).

ETIAS, che la Commissione Europea prevede di attivare nel 2026, richiederà ai circa 1,4 miliardi di cittadini di paesi esenti da visto di ottenere un permesso elettronico di viaggio prima di imbarcarsi verso l’area Schengen. Il disegno di legge austriaco designa il Ministero dell’Interno come “Unità Nazionale ETIAS”, impone controlli automatizzati 24 ore su 24 delle domande incrociandole con le banche dati SIS, VIS, Europol, Interpol e sanitarie, e stabilisce procedure di ricorso presso il Tribunale Amministrativo Federale.

L’Austria presenta un ambizioso disegno di legge per l’implementazione dell’ETIAS, rafforzando i controlli pre-viaggio


Oltre a ETIAS, il progetto di legge modifica otto normative esistenti — dalla Legge sulla Polizia degli Stranieri al Passenger Name Record Act — per consentire la condivisione in tempo reale dei dati tramite l’“infrastruttura di interoperabilità” UE: il Portale Europeo di Ricerca, il servizio condiviso di matching biometrico, il Repository Comune di Identità e il Rilevatore di Identità Multiple. Questi cambiamenti mirano a colmare le lacune informative che, secondo le note esplicative, “rappresentano rischi per la sicurezza interna, l’immigrazione illegale e la salute pubblica”.

Per le aziende che trasferiscono personale in Austria, il disegno di legge chiarisce che i lavoratori stagionali provenienti da paesi esenti da visto non avranno più bisogno del visto Schengen una volta attivo ETIAS, a condizione che il soggiorno non superi i 90 giorni. I responsabili dei viaggi dovranno però prevedere tempi aggiuntivi per la domanda ETIAS da 7 euro e per eventuali valutazioni manuali del rischio, soprattutto per giovani assegnati con storie di viaggio limitate.

Gli osservatori politici prevedono che la coalizione di governo ÖVP-SPÖ accelererà l’iter per preparare i sistemi IT austriaci al lancio tecnico a livello UE. Le multinazionali sono invitate ad aggiornare le checklist di conformità pre-viaggio e a informare i dipendenti esenti da visto — in particolare cittadini USA, Regno Unito, Canada e Australia — sul nuovo requisito. Il mancato ottenimento dell’autorizzazione ETIAS comporterà il rifiuto dell’imbarco da parte delle compagnie aeree o sanzioni al confine una volta operativo il sistema.
Fonte: Parlamentskorrespondenz

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