
Il Governo indiano ha annunciato che riprenderà il rilascio di visti turistici a breve termine e a ingresso singolo a partire dal 15 novembre 2025, segnando la prima significativa apertura dopo le restrizioni imposte durante l’emergenza COVID-19.
Secondo un comunicato ufficiale diffuso alle missioni estere e pubblicato dall’Indo-Canadian Voice il 5 novembre, i cittadini stranieri potranno presentare domanda dal 10 novembre presso centri esterni di elaborazione visti come BLS International. Il visto avrà validità di 30 giorni e dovrà essere utilizzato entro 120 giorni dal rilascio. L’ingresso sarà consentito via aereo o via mare, ma non attraverso i confini terrestri.
I visti elettronici turistici a lungo termine (di durata uno, tre e cinque anni) restano sospesi, così come la procedura e-visa per i cittadini canadesi. Le autorità hanno precisato che questa riapertura è limitata e “gratuita” (senza costi consolari) per incentivare i viaggi di gruppo e individuali in vista del picco invernale, mentre l’India sta definendo un nuovo protocollo sanitario basato sulla valutazione del rischio.
Le associazioni di settore, come la Federation of Hotel & Restaurant Associations of India (FHRAI), hanno accolto con favore la decisione, prevedendo un incremento di 150.000 arrivi turistici entro marzo 2026. Tuttavia, gli agenti di viaggio hanno avvertito che i ritardi nelle procedure e le restrizioni ancora in vigore per l’ingresso via terra potrebbero frenare la domanda dai Paesi limitrofi.
Consigli pratici: (1) i viaggiatori devono presentare una nuova domanda di visto anche se possiedono un e-visa a lungo termine non utilizzato; (2) è ancora consigliato fornire prova di viaggio di ritorno e assicurazione sanitaria che copra il trattamento COVID-19; (3) le compagnie di trasporto sono state istruite a negare l’imbarco ai passeggeri con categorie di e-visa sospese.
Secondo un comunicato ufficiale diffuso alle missioni estere e pubblicato dall’Indo-Canadian Voice il 5 novembre, i cittadini stranieri potranno presentare domanda dal 10 novembre presso centri esterni di elaborazione visti come BLS International. Il visto avrà validità di 30 giorni e dovrà essere utilizzato entro 120 giorni dal rilascio. L’ingresso sarà consentito via aereo o via mare, ma non attraverso i confini terrestri.
I visti elettronici turistici a lungo termine (di durata uno, tre e cinque anni) restano sospesi, così come la procedura e-visa per i cittadini canadesi. Le autorità hanno precisato che questa riapertura è limitata e “gratuita” (senza costi consolari) per incentivare i viaggi di gruppo e individuali in vista del picco invernale, mentre l’India sta definendo un nuovo protocollo sanitario basato sulla valutazione del rischio.
Le associazioni di settore, come la Federation of Hotel & Restaurant Associations of India (FHRAI), hanno accolto con favore la decisione, prevedendo un incremento di 150.000 arrivi turistici entro marzo 2026. Tuttavia, gli agenti di viaggio hanno avvertito che i ritardi nelle procedure e le restrizioni ancora in vigore per l’ingresso via terra potrebbero frenare la domanda dai Paesi limitrofi.
Consigli pratici: (1) i viaggiatori devono presentare una nuova domanda di visto anche se possiedono un e-visa a lungo termine non utilizzato; (2) è ancora consigliato fornire prova di viaggio di ritorno e assicurazione sanitaria che copra il trattamento COVID-19; (3) le compagnie di trasporto sono state istruite a negare l’imbarco ai passeggeri con categorie di e-visa sospese.
Fonte: Indo-Canadian Voice
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.Di più da India
Visualizza tutto
Rapporto OCSE: 225.000 indiani hanno acquisito la cittadinanza di paesi membri nel 2023, un nuovo record
La festività bancaria di metà settimana del 5 novembre potrebbe ritardare i pagamenti per i trasferimenti e le dichiarazioni di conformità