
Parlando a Radio SER Principat d’Andorra il 6 novembre, il delegato spagnolo per la Catalogna, Carlos Prieto, ha difeso l’introduzione graduale del Sistema Europeo di Entrata/Uscita (EES) ai due valichi stradali tra Catalogna e Andorra. Il test pilota è previsto per febbraio 2026, con l’entrata a pieno regime fissata per aprile, in linea con le scadenze Schengen.
Prieto ha sottolineato che i cittadini andorrani e i residenti UE saranno esentati dalla registrazione biometrica, mentre i viaggiatori di paesi terzi dovranno registrarsi solo una volta ogni tre anni. L’ufficiale ha riconosciuto che le code iniziali sono “inevitabili”, ma ha previsto che la tecnologia dei varchi intelligenti velocizzerà rapidamente i flussi.
L’EES sostituisce i timbri sul passaporto con scansioni del volto e delle quattro dita, registrate in un database centrale. Pur essendo Andorra fuori dall’UE, la Spagna è responsabile delle funzioni di frontiera esterna secondo un accordo bilaterale del 2003. Il delegato ha elogiato la decisione di Andorra di richiedere contratti di lavoro ai lavoratori stagionali prima dell’inverno, affermando che la misura si integrerà con il sistema di profilazione del rischio dell’EES e combatterà il problema dei “falsi frontalieri” che risiedono illegalmente in Spagna pur dichiarando status andorrano.
Per le aziende i cui dipendenti si spostano quotidianamente in Andorra per attività bancarie, commerciali o progetti nelle località sciistiche, il consiglio è di prevedere tempi supplementari durante la transizione febbraio-aprile e di informare i lavoratori non UE sulle procedure di acquisizione biometrica. Le società di trasporto che organizzano escursioni in pullman dovrebbero inoltre aggiornare le informative sulla privacy per includere i nuovi obblighi di condivisione dati.
Gli analisti osservano che la promessa spagnola di un “avvio soft” contrasta con la decisione francese di attivare l’EES al valico della Cerdagna con un passaggio in un solo giorno, aprendo la possibilità di flussi di traffico asimmetrici lungo il corridoio pirenaico.
Prieto ha sottolineato che i cittadini andorrani e i residenti UE saranno esentati dalla registrazione biometrica, mentre i viaggiatori di paesi terzi dovranno registrarsi solo una volta ogni tre anni. L’ufficiale ha riconosciuto che le code iniziali sono “inevitabili”, ma ha previsto che la tecnologia dei varchi intelligenti velocizzerà rapidamente i flussi.
L’EES sostituisce i timbri sul passaporto con scansioni del volto e delle quattro dita, registrate in un database centrale. Pur essendo Andorra fuori dall’UE, la Spagna è responsabile delle funzioni di frontiera esterna secondo un accordo bilaterale del 2003. Il delegato ha elogiato la decisione di Andorra di richiedere contratti di lavoro ai lavoratori stagionali prima dell’inverno, affermando che la misura si integrerà con il sistema di profilazione del rischio dell’EES e combatterà il problema dei “falsi frontalieri” che risiedono illegalmente in Spagna pur dichiarando status andorrano.
Per le aziende i cui dipendenti si spostano quotidianamente in Andorra per attività bancarie, commerciali o progetti nelle località sciistiche, il consiglio è di prevedere tempi supplementari durante la transizione febbraio-aprile e di informare i lavoratori non UE sulle procedure di acquisizione biometrica. Le società di trasporto che organizzano escursioni in pullman dovrebbero inoltre aggiornare le informative sulla privacy per includere i nuovi obblighi di condivisione dati.
Gli analisti osservano che la promessa spagnola di un “avvio soft” contrasta con la decisione francese di attivare l’EES al valico della Cerdagna con un passaggio in un solo giorno, aprendo la possibilità di flussi di traffico asimmetrici lungo il corridoio pirenaico.
Fonte: Cadena SER