
La Germania ha concesso un respiro a oltre un milione di ucraini sfollati e una sicurezza pianificatoria indispensabile ai datori di lavoro, prorogando tutti i permessi di soggiorno rilasciati ai sensi del §24 della Legge sul soggiorno fino al 4 marzo 2027.
La modifica è stata introdotta con il “Secondo Regolamento di modifica dell’Ukraine-Aufenthaltserlaubnis-Fortgeltungsverordnung”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 27 ottobre e confermato dal Ministero dell’Interno il 7 novembre 2025. Qualsiasi permesso ancora valido al 1° febbraio 2026 sarà automaticamente prorogato; non è necessario presentare domanda, fissare un appuntamento biometrico o richiedere una nuova tessera. Rimangono valide l’autorizzazione al lavoro e l’accesso alla sicurezza sociale.
Per le aziende, questo elimina la prospettiva di centinaia di migliaia di rinnovi nel 2026, un aspetto cruciale dato che gli ucraini rappresentano già il più grande gruppo di lavoratori non UE nel mercato del lavoro tedesco. Società di consulenza IT a Berlino e stabilimenti produttivi in Baviera hanno riferito alla Federazione dei Datori di Lavoro tedesca che l’orizzonte triennale consentirà loro di stipulare contratti pluriennali e piani di formazione.
Il Ministero dell’Interno ha incaricato le autorità per gli stranieri di aggiornare il database nazionale dei visti e ha informato i partner Schengen affinché le tessere prorogate siano riconosciute alle frontiere esterne. Tuttavia, gli avvocati sottolineano che la circolazione all’interno dell’UE resta limitata: i titolari che hanno ottenuto protezione in un altro Stato membro non possono beneficiare della proroga tedesca.
Le associazioni per i diritti umani hanno accolto positivamente la misura, ma hanno esortato il governo federale ad avviare negoziati per una soluzione europea a lungo termine prima del 2027, avvertendo del rischio di un nuovo caos rinnovi se la guerra dovesse prolungarsi.
La modifica è stata introdotta con il “Secondo Regolamento di modifica dell’Ukraine-Aufenthaltserlaubnis-Fortgeltungsverordnung”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 27 ottobre e confermato dal Ministero dell’Interno il 7 novembre 2025. Qualsiasi permesso ancora valido al 1° febbraio 2026 sarà automaticamente prorogato; non è necessario presentare domanda, fissare un appuntamento biometrico o richiedere una nuova tessera. Rimangono valide l’autorizzazione al lavoro e l’accesso alla sicurezza sociale.
Per le aziende, questo elimina la prospettiva di centinaia di migliaia di rinnovi nel 2026, un aspetto cruciale dato che gli ucraini rappresentano già il più grande gruppo di lavoratori non UE nel mercato del lavoro tedesco. Società di consulenza IT a Berlino e stabilimenti produttivi in Baviera hanno riferito alla Federazione dei Datori di Lavoro tedesca che l’orizzonte triennale consentirà loro di stipulare contratti pluriennali e piani di formazione.
Il Ministero dell’Interno ha incaricato le autorità per gli stranieri di aggiornare il database nazionale dei visti e ha informato i partner Schengen affinché le tessere prorogate siano riconosciute alle frontiere esterne. Tuttavia, gli avvocati sottolineano che la circolazione all’interno dell’UE resta limitata: i titolari che hanno ottenuto protezione in un altro Stato membro non possono beneficiare della proroga tedesca.
Le associazioni per i diritti umani hanno accolto positivamente la misura, ma hanno esortato il governo federale ad avviare negoziati per una soluzione europea a lungo termine prima del 2027, avvertendo del rischio di un nuovo caos rinnovi se la guerra dovesse prolungarsi.
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