
Immigration New Zealand ha ufficialmente aumentato il limite di ore settimanali di lavoro durante il periodo di studio per gli studenti internazionali, portandolo da 20 a 25 ore a partire dal 3 novembre. La modifica, confermata il 9 novembre, si applica a tutte le nuove concessioni di visto per studio e agli studenti attuali che ottengono una semplice “variazione delle condizioni”. Gli studenti indiani rappresentano la seconda comunità più numerosa in Nuova Zelanda dopo quella cinese, quindi l’aumento ha un impatto immediato sui costi di vita e sulle opportunità di lavoro post-studio.
I fornitori di istruzione avevano fatto pressione per questa misura, sostenendo che l’inflazione e la carenza di alloggi rendevano insostenibile il precedente limite di 20 ore. Universities New Zealand stima che cinque ore lavorative in più potrebbero aggiungere tra 140 e 175 dollari neozelandesi (7.000–8.500 rupie) a settimana nelle tasche degli studenti, calcolando il salario minimo vigente.
I datori di lavoro, soprattutto nei settori dell’ospitalità, agritech e commercio al dettaglio, accolgono con favore l’ampliamento della forza lavoro durante l’alta stagione turistica estiva. Tuttavia, i sindacati avvertono che gli studenti devono trovare un equilibrio tra studio e lavoro; il superamento del limite di 25 ore può ancora comportare l’annullamento del visto e un divieto di rientro di cinque anni. Le istituzioni sono state invitate a rafforzare i controlli sul benessere degli studenti e a effettuare verifiche sui turni di lavoro come parte delle misure di conformità.
Per le famiglie indiane che valutano le destinazioni per lo studio, questa decisione riduce il divario con il Canada (che consente 24 ore) e l’Australia (48 ore ogni due settimane). Gli agenti prevedono un aumento temporaneo delle iscrizioni in Nuova Zelanda prima dell’inizio del semestre di febbraio 2026.
I fornitori di istruzione avevano fatto pressione per questa misura, sostenendo che l’inflazione e la carenza di alloggi rendevano insostenibile il precedente limite di 20 ore. Universities New Zealand stima che cinque ore lavorative in più potrebbero aggiungere tra 140 e 175 dollari neozelandesi (7.000–8.500 rupie) a settimana nelle tasche degli studenti, calcolando il salario minimo vigente.
I datori di lavoro, soprattutto nei settori dell’ospitalità, agritech e commercio al dettaglio, accolgono con favore l’ampliamento della forza lavoro durante l’alta stagione turistica estiva. Tuttavia, i sindacati avvertono che gli studenti devono trovare un equilibrio tra studio e lavoro; il superamento del limite di 25 ore può ancora comportare l’annullamento del visto e un divieto di rientro di cinque anni. Le istituzioni sono state invitate a rafforzare i controlli sul benessere degli studenti e a effettuare verifiche sui turni di lavoro come parte delle misure di conformità.
Per le famiglie indiane che valutano le destinazioni per lo studio, questa decisione riduce il divario con il Canada (che consente 24 ore) e l’Australia (48 ore ogni due settimane). Gli agenti prevedono un aumento temporaneo delle iscrizioni in Nuova Zelanda prima dell’inizio del semestre di febbraio 2026.
Fonte: India Today
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