
Nelle prime ore del 7 novembre, la polizia dell’Assam e la Border Security Force hanno scortato 19 cittadini bangladesi attraverso il posto di controllo integrato di Sutarkandi, completando una delle più grandi deportazioni in un solo giorno di quest’anno. Il Chief Minister Himanta Biswa Sarma ha annunciato l’operazione sulla piattaforma social X, ribadendo la “tolleranza zero per l’infiltrazione illegale” da parte del governo statale.
Gli investigatori locali hanno riferito che il gruppo era stato trattenuto per diversi mesi nei distretti di Dhubri, Karimganj e Cachar, dopo aver superato la durata dei visti o essere entrato senza documenti. I tribunali a procedimento rapido hanno ordinato la deportazione ai sensi del Passport Act e del Foreigners Act; la collaborazione con il Bangladesh ha permesso la rimpatriata formale prima delle elezioni parlamentari di Dhaka, periodo in cui i movimenti transfrontalieri aumentano solitamente.
L’operazione mette in luce un rafforzamento dei controlli nel Nord-Est dell’India, dove i confini fluviali porosi complicano il rispetto delle norme sulla mobilità. Per le aziende che operano in piantagioni di tè, cantieri stradali o impianti idroelettrici vicino al confine, il messaggio è chiaro: prepararsi a controlli documentali più rigorosi nei campi di lavoro e assicurarsi che i contrattisti verifichino attentamente l’identità dei lavoratori.
L’Assam confina con il Bangladesh per 267 chilometri e ha annunciato piani per una recinzione elettronica e ulteriori posti di controllo con biometria entro metà 2026. Sebbene i visti per affari e la mobilità legittima della forza lavoro non siano interessati, i responsabili dei progetti dovranno prevedere tempi supplementari per le autorizzazioni di sicurezza e i permessi di movimento dei dipendenti.
Gli investigatori locali hanno riferito che il gruppo era stato trattenuto per diversi mesi nei distretti di Dhubri, Karimganj e Cachar, dopo aver superato la durata dei visti o essere entrato senza documenti. I tribunali a procedimento rapido hanno ordinato la deportazione ai sensi del Passport Act e del Foreigners Act; la collaborazione con il Bangladesh ha permesso la rimpatriata formale prima delle elezioni parlamentari di Dhaka, periodo in cui i movimenti transfrontalieri aumentano solitamente.
L’operazione mette in luce un rafforzamento dei controlli nel Nord-Est dell’India, dove i confini fluviali porosi complicano il rispetto delle norme sulla mobilità. Per le aziende che operano in piantagioni di tè, cantieri stradali o impianti idroelettrici vicino al confine, il messaggio è chiaro: prepararsi a controlli documentali più rigorosi nei campi di lavoro e assicurarsi che i contrattisti verifichino attentamente l’identità dei lavoratori.
L’Assam confina con il Bangladesh per 267 chilometri e ha annunciato piani per una recinzione elettronica e ulteriori posti di controllo con biometria entro metà 2026. Sebbene i visti per affari e la mobilità legittima della forza lavoro non siano interessati, i responsabili dei progetti dovranno prevedere tempi supplementari per le autorizzazioni di sicurezza e i permessi di movimento dei dipendenti.
Fonte: Janta Se Rishta
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