
Il Vice Ministro della Migrazione e della Protezione Internazionale ha comunicato al Parlamento che attualmente 175.000 cittadini di paesi terzi risiedono legalmente a Cipro, mentre gli arrivi irregolari e le nuove richieste di asilo sono diminuiti dell’89% rispetto al 2022. I dati sono stati presentati durante il dibattito sul bilancio statale 2026, in vista della presidenza di turno del Consiglio UE che l’isola assumerà a gennaio 2026.
Secondo il Vice Ministro Nikolas Ioannides, le comunità straniere più numerose legalmente residenti sono i russi (40.735), i britannici (16.279), i nepalesi (15.607), gli indiani (14.237) e i siriani (12.868). Altri 22.000 individui si trovano in una situazione di incertezza legale, in attesa dell’esame delle loro richieste di asilo o ricorsi.
Ioannides ha attribuito il netto calo dei flussi irregolari all’intensificazione dei pattugliamenti costieri, alla sorveglianza con droni e ai programmi di rimpatrio accelerato, molti dei quali cofinanziati dall’UE. Ha aggiunto che oltre 10.600 migranti hanno lasciato Cipro entro ottobre 2025, principalmente tramite programmi di ritorno volontario sovvenzionati da Bruxelles.
Per migliorare il controllo, il ministero sta implementando una piattaforma di monitoraggio migratorio in tempo reale e collegando il Sistema Nazionale di Informazione sui Visti con le banche dati di sicurezza europee. La spesa per la migrazione aumenterà a 75,3 milioni di euro il prossimo anno, di cui il 60% sarà rimborsato dai fondi UE.
Per le aziende, questi dati indicano sia un rafforzamento dei controlli alle frontiere sia una maggiore disponibilità di manodopera regolare. I datori di lavoro dovrebbero rivedere le procedure di assunzione, garantire la conformità ai permessi di lavoro e monitorare gli aggiornamenti imminenti dell’identità digitale che influenzeranno il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Secondo il Vice Ministro Nikolas Ioannides, le comunità straniere più numerose legalmente residenti sono i russi (40.735), i britannici (16.279), i nepalesi (15.607), gli indiani (14.237) e i siriani (12.868). Altri 22.000 individui si trovano in una situazione di incertezza legale, in attesa dell’esame delle loro richieste di asilo o ricorsi.
Ioannides ha attribuito il netto calo dei flussi irregolari all’intensificazione dei pattugliamenti costieri, alla sorveglianza con droni e ai programmi di rimpatrio accelerato, molti dei quali cofinanziati dall’UE. Ha aggiunto che oltre 10.600 migranti hanno lasciato Cipro entro ottobre 2025, principalmente tramite programmi di ritorno volontario sovvenzionati da Bruxelles.
Per migliorare il controllo, il ministero sta implementando una piattaforma di monitoraggio migratorio in tempo reale e collegando il Sistema Nazionale di Informazione sui Visti con le banche dati di sicurezza europee. La spesa per la migrazione aumenterà a 75,3 milioni di euro il prossimo anno, di cui il 60% sarà rimborsato dai fondi UE.
Per le aziende, questi dati indicano sia un rafforzamento dei controlli alle frontiere sia una maggiore disponibilità di manodopera regolare. I datori di lavoro dovrebbero rivedere le procedure di assunzione, garantire la conformità ai permessi di lavoro e monitorare gli aggiornamenti imminenti dell’identità digitale che influenzeranno il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Fonte: KNEWS
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