
L'ambasciata indiana ad Abu Dhabi ha esteso il servizio di visto all'arrivo (VoA) per i cittadini emiratini, portandolo da sei a nove aeroporti internazionali. Sono stati aggiunti Cochin, Calicut e Ahmedabad alla lista che già comprendeva Delhi, Mumbai, Bangalore, Hyderabad, Chennai e Kolkata. Il VoA è disponibile per i titolari di passaporto degli Emirati Arabi Uniti che abbiano già ottenuto un e-Visa indiano o un visto tradizionale.
I viaggiatori emiratini che soddisfano i requisiti possono ora entrare in India per un massimo di 60 giorni per turismo, affari, conferenze o cure mediche, compilando un breve modulo all’arrivo e pagando una tassa di ₹2.000 (circa 83 AED). Il privilegio può essere utilizzato più volte all’anno, a condizione che ogni soggiorno rispetti il limite di tempo e che il passaporto sia valido per almeno sei mesi.
Il tempismo è importante: il traffico bidirezionale è aumentato notevolmente da quando, nel 2023, i legami economici tra UAE e India si sono intensificati, con le rotte Dubai–Sud India tra le più trafficate. I responsabili della mobilità sottolineano che i nuovi punti di ingresso ridurranno i tempi di viaggio su strada per i dirigenti che visitano i poli produttivi di secondo livello in Kerala e Gujarat, diminuendo la necessità di collegamenti interni.
Parallelamente, i cittadini indiani beneficiano già di un programma ampliato di visto all’arrivo negli UAE, introdotto a febbraio 2025, a conferma di una crescente liberalizzazione reciproca.
Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio per evidenziare i requisiti di idoneità, in particolare la necessità di un precedente visto indiano, e prevedere nel budget la tassa all’arrivo, rimborsabile come spesa di viaggio secondo la maggior parte delle linee guida aziendali.
I viaggiatori emiratini che soddisfano i requisiti possono ora entrare in India per un massimo di 60 giorni per turismo, affari, conferenze o cure mediche, compilando un breve modulo all’arrivo e pagando una tassa di ₹2.000 (circa 83 AED). Il privilegio può essere utilizzato più volte all’anno, a condizione che ogni soggiorno rispetti il limite di tempo e che il passaporto sia valido per almeno sei mesi.
Il tempismo è importante: il traffico bidirezionale è aumentato notevolmente da quando, nel 2023, i legami economici tra UAE e India si sono intensificati, con le rotte Dubai–Sud India tra le più trafficate. I responsabili della mobilità sottolineano che i nuovi punti di ingresso ridurranno i tempi di viaggio su strada per i dirigenti che visitano i poli produttivi di secondo livello in Kerala e Gujarat, diminuendo la necessità di collegamenti interni.
Parallelamente, i cittadini indiani beneficiano già di un programma ampliato di visto all’arrivo negli UAE, introdotto a febbraio 2025, a conferma di una crescente liberalizzazione reciproca.
Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio per evidenziare i requisiti di idoneità, in particolare la necessità di un precedente visto indiano, e prevedere nel budget la tassa all’arrivo, rimborsabile come spesa di viaggio secondo la maggior parte delle linee guida aziendali.
Fonte: Khaleej Times
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