
Durante il Dubai Airshow, il vicepresidente senior per lo sviluppo di Dubai Airports ha confermato che il corridoio intelligente ‘Red Carpet’—già operativo a DXB—sarà esteso al nuovo Aeroporto Internazionale Al Maktoum (DWC) entro due mesi. Questo corridoio permette ai passeggeri di attraversare l’immigrazione in soli sei secondi, grazie a sensori discreti che eseguono contemporaneamente controlli biometrici, di sicurezza e doganali.
A differenza delle precedenti soluzioni con e-gate, il corridoio elimina completamente barriere fisiche, scansioni di documenti e code. Sette agenzie governative condividono i dati in tempo reale, con l’intelligenza artificiale che segnala anomalie prima che il viaggiatore raggiunga l’area air-side. L’obiettivo dichiarato è “niente passaporti, niente attese”, in linea con la visione di Dubai di un mega-hub da 260 milioni di passeggeri nei primi anni ’30.
Per i team di mobilità aziendale, l’aggiornamento potrebbe rivoluzionare le rotazioni degli equipaggi e gli itinerari business con tempi stretti, soprattutto quando tutto il traffico di DXB sarà trasferito a DWC. Un passaggio più rapido riduce il tempo minimo di connessione e consente alle compagnie aeree di stringere gli orari, aprendo potenzialmente nuove opzioni di ritorno in giornata nel GCC e nel Sud Asia.
I fornitori tecnologici vedono il progetto come un laboratorio vivente per la gestione delle frontiere di nuova generazione. Il pilota sta già integrando un’IA predittiva che avvisa il personale di picchi di traffico con 50 minuti di anticipo, permettendo una gestione dinamica delle corsie e un’assistenza proattiva ai clienti.
I passeggeri, però, dovranno registrare in anticipo i propri dati biometrici, sollevando richieste di politiche HR che aiutino espatriati e viaggiatori frequenti a iscriversi tempestivamente per evitare code di riserva.
A differenza delle precedenti soluzioni con e-gate, il corridoio elimina completamente barriere fisiche, scansioni di documenti e code. Sette agenzie governative condividono i dati in tempo reale, con l’intelligenza artificiale che segnala anomalie prima che il viaggiatore raggiunga l’area air-side. L’obiettivo dichiarato è “niente passaporti, niente attese”, in linea con la visione di Dubai di un mega-hub da 260 milioni di passeggeri nei primi anni ’30.
Per i team di mobilità aziendale, l’aggiornamento potrebbe rivoluzionare le rotazioni degli equipaggi e gli itinerari business con tempi stretti, soprattutto quando tutto il traffico di DXB sarà trasferito a DWC. Un passaggio più rapido riduce il tempo minimo di connessione e consente alle compagnie aeree di stringere gli orari, aprendo potenzialmente nuove opzioni di ritorno in giornata nel GCC e nel Sud Asia.
I fornitori tecnologici vedono il progetto come un laboratorio vivente per la gestione delle frontiere di nuova generazione. Il pilota sta già integrando un’IA predittiva che avvisa il personale di picchi di traffico con 50 minuti di anticipo, permettendo una gestione dinamica delle corsie e un’assistenza proattiva ai clienti.
I passeggeri, però, dovranno registrare in anticipo i propri dati biometrici, sollevando richieste di politiche HR che aiutino espatriati e viaggiatori frequenti a iscriversi tempestivamente per evitare code di riserva.
Fonte: Khaleej Times
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