
Il Governo Albanese ha approvato la prima revisione sostanziale in oltre un decennio della legge sui Servizi Educativi per Studenti Stranieri (ESOS), con la concessione della Royal Assent il 4 dicembre 2025. Entrata in vigore il 5 dicembre, la legge di modifica della legislazione sull’istruzione (Integrità e altre misure) introduce una serie di garanzie di integrità volte a contrastare gli abusi migratori e a proteggere il settore australiano dell’istruzione internazionale, che vale 47 miliardi di dollari.
Contesto e motivazioni – Gli studenti stranieri rappresentano circa un quarto di tutti gli ingressi temporanei in Australia. Una revisione congiunta del 2024 tra Home Affairs e il Ministero dell’Istruzione ha rilevato uno “sfruttamento sistemico” dei potenziali studenti da parte di sub-agenti non regolamentati, che applicavano commissioni illegali, presentavano domande di visto non genuine e indirizzavano i laureati verso lavori non documentati. La nuova legge sostituisce il termine generico “agente” con la definizione legale di “agente educativo”, obbliga i fornitori a rendere trasparente la struttura delle commissioni e li costringe a effettuare controlli molto più rigorosi sull’idoneità e integrità delle persone coinvolte.
Principali disposizioni –
• Registro pubblico obbligatorio degli agenti educativi, con dettagli su commissioni e tassi di rifiuto dei visti.
• Poteri ampliati di cancellazione che consentono ai regolatori di sospendere i fornitori coinvolti in violazioni gravi.
• Canale di condivisione dati tra il Dipartimento degli Affari Interni e i regolatori statali/territoriali per accelerare le azioni di conformità in caso di iscrizioni non genuine.
• Sanzioni civili fino a 555.000 dollari australiani per i fornitori che collaborano consapevolmente con agenti vietati.
Implicazioni pratiche – Università e istituti di formazione professionale dovranno rinegoziare i contratti con i partner di reclutamento esteri entro sei mesi, pena la perdita dello status nel Commonwealth Register of Institutions and Courses for Overseas Students (CRICOS). I responsabili della mobilità aziendale possono aspettarsi tempi di elaborazione più brevi una volta filtrate le domande “document shopping”, ma dovranno informare gli studenti sponsorizzati di un possibile aumento moderato delle tasse di iscrizione, dovuto ai costi di conformità sostenuti dai fornitori. Gli agenti educativi, invece, saranno soggetti a una trasparenza senza precedenti: le loro commissioni, i tassi di successo e la storia disciplinare saranno visibili sia agli studenti che ai datori di lavoro.
Prospettive – Canberra punta a rafforzare la reputazione dell’Australia come meta di studio di alta qualità, proprio mentre la concorrenza da parte di Canada e Regno Unito si fa più intensa. Un progetto di regolamento successivo, che includerà analisi in tempo reale degli agenti e protezioni per i whistleblower, è previsto per i primi mesi del 2026.
Contesto e motivazioni – Gli studenti stranieri rappresentano circa un quarto di tutti gli ingressi temporanei in Australia. Una revisione congiunta del 2024 tra Home Affairs e il Ministero dell’Istruzione ha rilevato uno “sfruttamento sistemico” dei potenziali studenti da parte di sub-agenti non regolamentati, che applicavano commissioni illegali, presentavano domande di visto non genuine e indirizzavano i laureati verso lavori non documentati. La nuova legge sostituisce il termine generico “agente” con la definizione legale di “agente educativo”, obbliga i fornitori a rendere trasparente la struttura delle commissioni e li costringe a effettuare controlli molto più rigorosi sull’idoneità e integrità delle persone coinvolte.
Principali disposizioni –
• Registro pubblico obbligatorio degli agenti educativi, con dettagli su commissioni e tassi di rifiuto dei visti.
• Poteri ampliati di cancellazione che consentono ai regolatori di sospendere i fornitori coinvolti in violazioni gravi.
• Canale di condivisione dati tra il Dipartimento degli Affari Interni e i regolatori statali/territoriali per accelerare le azioni di conformità in caso di iscrizioni non genuine.
• Sanzioni civili fino a 555.000 dollari australiani per i fornitori che collaborano consapevolmente con agenti vietati.
Implicazioni pratiche – Università e istituti di formazione professionale dovranno rinegoziare i contratti con i partner di reclutamento esteri entro sei mesi, pena la perdita dello status nel Commonwealth Register of Institutions and Courses for Overseas Students (CRICOS). I responsabili della mobilità aziendale possono aspettarsi tempi di elaborazione più brevi una volta filtrate le domande “document shopping”, ma dovranno informare gli studenti sponsorizzati di un possibile aumento moderato delle tasse di iscrizione, dovuto ai costi di conformità sostenuti dai fornitori. Gli agenti educativi, invece, saranno soggetti a una trasparenza senza precedenti: le loro commissioni, i tassi di successo e la storia disciplinare saranno visibili sia agli studenti che ai datori di lavoro.
Prospettive – Canberra punta a rafforzare la reputazione dell’Australia come meta di studio di alta qualità, proprio mentre la concorrenza da parte di Canada e Regno Unito si fa più intensa. Un progetto di regolamento successivo, che includerà analisi in tempo reale degli agenti e protezioni per i whistleblower, è previsto per i primi mesi del 2026.
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