
La società globale di immigrazione Fragomen ha emesso un avviso il 3 dicembre riassumendo le ultime proroghe dei controlli alle frontiere interne nell’area Schengen. Nove paesi, tra cui Francia, Germania e Paesi Bassi, hanno notificato a Bruxelles che i controlli proseguiranno fino a metà 2026, citando motivi legati alla migrazione o alla sicurezza. I controlli in Austria rimangono in vigore almeno fino alla fine del 2025.
Sebbene il Belgio attualmente eviti controlli sistematici, l’avviso raccomanda ai residenti belgi che attraversano gli stati confinanti di portare con sé passaporti o carte d’identità e di monitorare i limiti di 90/180 giorni se non sono cittadini UE. L’avviso è particolarmente rilevante per il traffico invernale verso le località sciistiche attraverso Germania o Francia, dove i controlli stradali potrebbero causare ritardi.
Per le aziende che gestiscono lavoratori belgi con contratti a breve termine, il ritorno dei controlli implica una maggiore attenzione alla documentazione. I team HR devono assicurarsi che i lavoratori distaccati viaggino con i documenti A1 e LIMOSA e considerare eventuali giorni di margine nei piani di progetto. Fragomen ricorda inoltre che il tempo trascorso in Francia durante i controlli interni conta comunque ai fini del soggiorno complessivo nell’area Schengen per il personale di paesi terzi esentato da visto e residente in Belgio.
L’aggiornamento mette in luce la tensione tra le misure di sicurezza nazionale e la libera circolazione, rafforzando le richieste degli stakeholder belgi per un approccio armonizzato a livello UE, anziché una serie di proroghe unilaterali.
Sebbene il Belgio attualmente eviti controlli sistematici, l’avviso raccomanda ai residenti belgi che attraversano gli stati confinanti di portare con sé passaporti o carte d’identità e di monitorare i limiti di 90/180 giorni se non sono cittadini UE. L’avviso è particolarmente rilevante per il traffico invernale verso le località sciistiche attraverso Germania o Francia, dove i controlli stradali potrebbero causare ritardi.
Per le aziende che gestiscono lavoratori belgi con contratti a breve termine, il ritorno dei controlli implica una maggiore attenzione alla documentazione. I team HR devono assicurarsi che i lavoratori distaccati viaggino con i documenti A1 e LIMOSA e considerare eventuali giorni di margine nei piani di progetto. Fragomen ricorda inoltre che il tempo trascorso in Francia durante i controlli interni conta comunque ai fini del soggiorno complessivo nell’area Schengen per il personale di paesi terzi esentato da visto e residente in Belgio.
L’aggiornamento mette in luce la tensione tra le misure di sicurezza nazionale e la libera circolazione, rafforzando le richieste degli stakeholder belgi per un approccio armonizzato a livello UE, anziché una serie di proroghe unilaterali.
Fonte: Fragomen Immigration Alert
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