
Un fronte invernale severo che attraversa il Nord Europa ha costretto le compagnie aeree a cancellare almeno 12 voli il 2 dicembre, inclusi diversi servizi di Brussels Airlines da e per Bruxelles-Zaventem. Travel and Tour World ha registrato cancellazioni anche da parte di Lufthansa CityLine, easyJet, Finnair e Brussels Airlines, che hanno interessato aeroporti come Francoforte, London City e Helsinki.
All’aeroporto di Bruxelles, nebbia e neve hanno causato la cancellazione di voli verso Francoforte e altri hub, lasciando bloccati i viaggiatori d’affari all’inizio del picco di metà settimana. Gli operatori a terra hanno avvertito che le code per lo sghiacciamento potrebbero allungare i tempi di turnaround per il resto della giornata, e la società di gestione aeroportuale Brussels Airport Company ha invitato i passeggeri in partenza ad arrivare “almeno tre ore prima” e a ricontrollare gli itinerari.
Sebbene il numero di voli cancellati sia contenuto rispetto allo sciopero nazionale di aprile, il tempismo è critico: con le consegne di fine anno e i viaggi per le festività che si sovrappongono, i viaggiatori d’affari hanno poco margine di manovra. Le multinazionali con itinerari nello stesso giorno tra la sede di Bruxelles e gli stabilimenti produttivi in Germania hanno segnalato riunioni mancate e prenotazioni d’emergenza in hotel. I spedizionieri hanno deviato farmaci sensibili alla temperatura verso Liegi e Amsterdam Schiphol per garantire l’integrità della catena del freddo.
Le compagnie aeree hanno offerto le compensazioni standard previste dal regolamento UE261, ma la capacità sulle rotte alternative è limitata, dato che i tassi di occupazione invernali superano già l’85%. I responsabili della mobilità dovrebbero consigliare ai viaggiatori di mantenere aggiornate le carte d’imbarco digitali e valutare opzioni ferroviarie come Eurostar o Thalys per spostamenti entro un raggio di 500 km. Le aziende possono anche pre-autorizzare tariffe flessibili o piani di lavoro da remoto, visto che i modelli meteorologici prevedono un’altra possibile nevicata il 4 dicembre.
Guardando al futuro, le autorità aeroportuali hanno annunciato una revisione dei protocolli di sgombero delle piste dopo le lamentele sulla capacità insufficiente di sghiacciamento nelle prime ore del mattino, nonostante disagi simili si siano verificati nel 2015 e nel 2018.
All’aeroporto di Bruxelles, nebbia e neve hanno causato la cancellazione di voli verso Francoforte e altri hub, lasciando bloccati i viaggiatori d’affari all’inizio del picco di metà settimana. Gli operatori a terra hanno avvertito che le code per lo sghiacciamento potrebbero allungare i tempi di turnaround per il resto della giornata, e la società di gestione aeroportuale Brussels Airport Company ha invitato i passeggeri in partenza ad arrivare “almeno tre ore prima” e a ricontrollare gli itinerari.
Sebbene il numero di voli cancellati sia contenuto rispetto allo sciopero nazionale di aprile, il tempismo è critico: con le consegne di fine anno e i viaggi per le festività che si sovrappongono, i viaggiatori d’affari hanno poco margine di manovra. Le multinazionali con itinerari nello stesso giorno tra la sede di Bruxelles e gli stabilimenti produttivi in Germania hanno segnalato riunioni mancate e prenotazioni d’emergenza in hotel. I spedizionieri hanno deviato farmaci sensibili alla temperatura verso Liegi e Amsterdam Schiphol per garantire l’integrità della catena del freddo.
Le compagnie aeree hanno offerto le compensazioni standard previste dal regolamento UE261, ma la capacità sulle rotte alternative è limitata, dato che i tassi di occupazione invernali superano già l’85%. I responsabili della mobilità dovrebbero consigliare ai viaggiatori di mantenere aggiornate le carte d’imbarco digitali e valutare opzioni ferroviarie come Eurostar o Thalys per spostamenti entro un raggio di 500 km. Le aziende possono anche pre-autorizzare tariffe flessibili o piani di lavoro da remoto, visto che i modelli meteorologici prevedono un’altra possibile nevicata il 4 dicembre.
Guardando al futuro, le autorità aeroportuali hanno annunciato una revisione dei protocolli di sgombero delle piste dopo le lamentele sulla capacità insufficiente di sghiacciamento nelle prime ore del mattino, nonostante disagi simili si siano verificati nel 2015 e nel 2018.
Fonte: Travel and Tour World