
I tassisti in Irlanda hanno sospeso una serie di proteste a convoglio e rallentamenti di sei giorni, previste dall'8 al 13 dicembre, che avrebbero paralizzato il centro di Dublino e l'aeroporto cittadino. La decisione arriva dopo la conferma che il ministro dei Trasporti, Darragh O’Brien, incontrerà la prossima settimana i rappresentanti dei tassisti per discutere della nuova opzione di tariffa fissa introdotta da Uber.
I conducenti sostengono che la tariffa fissa dell’app sottoquoterebbe le tariffe a tassametro fino a un terzo, riducendo i guadagni e costringendo gli operatori a orari insostenibili. L’azione prevista avrebbe bloccato le principali arterie di traffico durante la stagione delle feste natalizie, compromettendo gravemente l’accesso all’aeroporto e allarmando hotel, compagnie aeree e multinazionali i cui dipendenti si affidano ai taxi per gli spostamenti dell’ultimo miglio.
I responsabili dei viaggi d’affari avevano già iniziato a diffondere avvisi invitando i viaggiatori a prevedere tempi di transito più lunghi o a optare per compagnie di noleggio con conducente. La sospensione allevia le interruzioni immediate, ma rimane “temporanea e condizionata”, ha dichiarato il portavoce del sindacato Derek O’Keeffe. In caso di fallimento delle trattative, i tassisti potrebbero riprendere le proteste a rotazione con un preavviso di sole 48 ore.
Uber sostiene che le tariffe fisse garantiscono trasparenza e che i conducenti possono vedere i guadagni prima di accettare una corsa. L’Autorità Nazionale dei Trasporti informerà il ministro sulla conformità del modello tariffario ai regolamenti sui taxi, che prevedono l’uso obbligatorio del tassametro salvo accordi preventivi sulla tariffa.
Le aziende che prevedono trasferimenti o visite di avvio progetti a dicembre dovrebbero seguire da vicino l’evoluzione delle trattative. Potrebbero rendersi necessari piani di emergenza, come navette prenotate in anticipo dagli hotel, conti aziendali per auto o indicazioni sull’uso della Leap Card, qualora le azioni di protesta dovessero riprendere.
I conducenti sostengono che la tariffa fissa dell’app sottoquoterebbe le tariffe a tassametro fino a un terzo, riducendo i guadagni e costringendo gli operatori a orari insostenibili. L’azione prevista avrebbe bloccato le principali arterie di traffico durante la stagione delle feste natalizie, compromettendo gravemente l’accesso all’aeroporto e allarmando hotel, compagnie aeree e multinazionali i cui dipendenti si affidano ai taxi per gli spostamenti dell’ultimo miglio.
I responsabili dei viaggi d’affari avevano già iniziato a diffondere avvisi invitando i viaggiatori a prevedere tempi di transito più lunghi o a optare per compagnie di noleggio con conducente. La sospensione allevia le interruzioni immediate, ma rimane “temporanea e condizionata”, ha dichiarato il portavoce del sindacato Derek O’Keeffe. In caso di fallimento delle trattative, i tassisti potrebbero riprendere le proteste a rotazione con un preavviso di sole 48 ore.
Uber sostiene che le tariffe fisse garantiscono trasparenza e che i conducenti possono vedere i guadagni prima di accettare una corsa. L’Autorità Nazionale dei Trasporti informerà il ministro sulla conformità del modello tariffario ai regolamenti sui taxi, che prevedono l’uso obbligatorio del tassametro salvo accordi preventivi sulla tariffa.
Le aziende che prevedono trasferimenti o visite di avvio progetti a dicembre dovrebbero seguire da vicino l’evoluzione delle trattative. Potrebbero rendersi necessari piani di emergenza, come navette prenotate in anticipo dagli hotel, conti aziendali per auto o indicazioni sull’uso della Leap Card, qualora le azioni di protesta dovessero riprendere.
Fonte: The Irish Times
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