
Cipro si è svegliata nel caos dei trasporti il 9 dicembre, mentre la tempesta “Byron” attraversava l’isola, costringendo il Dipartimento di Meteorologia ad alzare il livello di allerta da giallo ad arancione. Piogge torrenziali, con accumuli superiori a 55 mm in alcune zone, hanno trasformato le strade di Nicosia, Kyrenia e dei pendii del Troodos in veri e propri fiumi, mentre frane hanno temporaneamente isolato diversi villaggi montani. Il servizio di protezione civile ha schierato pompe per liberare i sottopassi che conducono agli aeroporti di Larnaca e Pafos, e la polizia ha invitato gli automobilisti a evitare l’autostrada Limassol–Pafos dopo numerosi incidenti causati dall’aquaplaning.
Nonostante entrambi gli aeroporti internazionali siano rimasti operativi, le compagnie aeree hanno segnalato ritardi fino a due ore, con gli aerei in arrivo costretti a mantenere circuiti di attesa. Gli operatori a terra hanno privilegiato lo sbarco tramite ponti aerei coperti, allungando i tempi di turnaround. Gli analisti del settore aviazione hanno avvertito che un ulteriore peggioramento potrebbe portare a dirottamenti verso Atene o Antalya, richiamando le chiusure dello scorso inverno che lasciarono bloccati 6.000 passeggeri per una notte. Per i responsabili della mobilità aziendale il consiglio è chiaro: prevedere margini di tempo extra negli itinerari, verificare che il personale abbia un’assicurazione viaggio che copra ritardi dovuti al maltempo e diffondere indicazioni sul divieto di guida per chi utilizza auto a noleggio fino a quando il rischio di alluvioni lampo non diminuisca.
Anche i tour operator hanno dovuto rivedere i programmi delle escursioni. Le compagnie crocieristiche hanno deviato le visite da Limassol verso attrazioni al coperto, dopo che le autorità portuali hanno limitato le operazioni dei tender. Il Vice Ministero del Turismo ha attivato un sistema di allerta via SMS, inviando messaggi di sicurezza multilingue a circa 180.000 visitatori stranieri registrati, una misura senza precedenti al di fuori della stagione degli incendi. Gli hotel sul lungomare hanno invitato gli ospiti a restare al chiuso, offrendo intrattenimento gratuito per ridurre le richieste di rimborso.
I climatologi dell’Università di Cipro hanno collegato l’intensità di Byron al rafforzamento della traiettoria delle tempeste nel Mediterraneo, sottolineando che otto degli dieci giorni di dicembre più piovosi dell’isola si sono verificati dal 2015. Hanno chiesto un piano di resilienza focalizzato sulla mobilità, che preveda l’innalzamento delle arterie stradali principali, la protezione dalle inondazioni delle sale elettriche aeroportuali e l’ampliamento della condivisione in tempo reale dei dati sui trasporti con le piattaforme di ride-hailing. Fino ad allora, i viaggiatori diretti e all’interno di Cipro devono aspettarsi che le interruzioni causate da condizioni meteorologiche estreme diventino una presenza sempre più frequente nel panorama invernale.
Nonostante entrambi gli aeroporti internazionali siano rimasti operativi, le compagnie aeree hanno segnalato ritardi fino a due ore, con gli aerei in arrivo costretti a mantenere circuiti di attesa. Gli operatori a terra hanno privilegiato lo sbarco tramite ponti aerei coperti, allungando i tempi di turnaround. Gli analisti del settore aviazione hanno avvertito che un ulteriore peggioramento potrebbe portare a dirottamenti verso Atene o Antalya, richiamando le chiusure dello scorso inverno che lasciarono bloccati 6.000 passeggeri per una notte. Per i responsabili della mobilità aziendale il consiglio è chiaro: prevedere margini di tempo extra negli itinerari, verificare che il personale abbia un’assicurazione viaggio che copra ritardi dovuti al maltempo e diffondere indicazioni sul divieto di guida per chi utilizza auto a noleggio fino a quando il rischio di alluvioni lampo non diminuisca.
Anche i tour operator hanno dovuto rivedere i programmi delle escursioni. Le compagnie crocieristiche hanno deviato le visite da Limassol verso attrazioni al coperto, dopo che le autorità portuali hanno limitato le operazioni dei tender. Il Vice Ministero del Turismo ha attivato un sistema di allerta via SMS, inviando messaggi di sicurezza multilingue a circa 180.000 visitatori stranieri registrati, una misura senza precedenti al di fuori della stagione degli incendi. Gli hotel sul lungomare hanno invitato gli ospiti a restare al chiuso, offrendo intrattenimento gratuito per ridurre le richieste di rimborso.
I climatologi dell’Università di Cipro hanno collegato l’intensità di Byron al rafforzamento della traiettoria delle tempeste nel Mediterraneo, sottolineando che otto degli dieci giorni di dicembre più piovosi dell’isola si sono verificati dal 2015. Hanno chiesto un piano di resilienza focalizzato sulla mobilità, che preveda l’innalzamento delle arterie stradali principali, la protezione dalle inondazioni delle sale elettriche aeroportuali e l’ampliamento della condivisione in tempo reale dei dati sui trasporti con le piattaforme di ride-hailing. Fino ad allora, i viaggiatori diretti e all’interno di Cipro devono aspettarsi che le interruzioni causate da condizioni meteorologiche estreme diventino una presenza sempre più frequente nel panorama invernale.
Fonte: Cyprus Mail / The Sun
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