
Il decennale percorso di Cipro per entrare nell’area Schengen senza passaporto ha raggiunto un momento cruciale il 10 dicembre, quando una delegazione di 25 membri provenienti dalla Commissione Europea, Frontex e cinque Stati membri dell’UE ha avviato l’ultima tornata di ispezioni in loco. Nei successivi 72 ore, gli esperti testeranno tutto, dall’affidabilità dei gate elettronici negli aeroporti di Larnaca e Pafos ai tempi di risposta della polizia lungo la Linea Verde, fino alla nuova piattaforma biometrica per la condivisione dei dati dell’isola.
Dietro le quinte, task force di funzionari pubblici hanno lavorato per due anni per allineare la legislazione cipriota sull’immigrazione e le procedure di controllo alle frontiere con l’acquis di Schengen. Tra gli aggiornamenti chiave figurano connessioni in tempo reale con il Sistema d’Informazione Schengen (SIS), lo scambio automatico di dati con Interpol e nuovi protocolli conformi al GDPR, approvati dall’Ufficio del Commissario per la Protezione dei Dati Personali. Secondo le autorità, dal 2023 sono stati investiti oltre 80 milioni di euro in tecnologie IT, droni per la sorveglianza e formazione.
Per i viaggiatori d’affari il vantaggio è evidente: una volta confermata l’adesione — Nicosia punta alla fine del 2026 — i controlli passaporti in arrivo dagli altri Paesi UE scompariranno, riducendo i tempi di trasferimento aeroportuale fino a 40 minuti. Le multinazionali con centri servizi condivisi a Nicosia e Limassol stimano risparmi annui tra i 3 e i 5 milioni di euro in costi di gestione visti e tempi morti del personale.
Tuttavia, l’adesione non è una formalità. Bruxelles valuterà la capacità di Cipro di rimpatriare i migranti che non superano i test d’asilo, un tema politicamente delicato vista la continua presenza di arrivi attraverso la parte nord dell’isola controllata dalla Turchia. Fonti del ministero dell’Interno prevedono “una breve lista di azioni correttive” ma restano fiduciose sul superamento dell’esame; i primi riscontri del team di ispezione sarebbero positivi.
Se tutti gli obiettivi saranno raggiunti, Cipro diventerà il 29° Stato Schengen — un traguardo che integrerà ulteriormente l’isola nelle catene di approvvigionamento europee e renderà i suoi due aeroporti internazionali più attrattivi come hub di transito nel Mediterraneo orientale.
Dietro le quinte, task force di funzionari pubblici hanno lavorato per due anni per allineare la legislazione cipriota sull’immigrazione e le procedure di controllo alle frontiere con l’acquis di Schengen. Tra gli aggiornamenti chiave figurano connessioni in tempo reale con il Sistema d’Informazione Schengen (SIS), lo scambio automatico di dati con Interpol e nuovi protocolli conformi al GDPR, approvati dall’Ufficio del Commissario per la Protezione dei Dati Personali. Secondo le autorità, dal 2023 sono stati investiti oltre 80 milioni di euro in tecnologie IT, droni per la sorveglianza e formazione.
Per i viaggiatori d’affari il vantaggio è evidente: una volta confermata l’adesione — Nicosia punta alla fine del 2026 — i controlli passaporti in arrivo dagli altri Paesi UE scompariranno, riducendo i tempi di trasferimento aeroportuale fino a 40 minuti. Le multinazionali con centri servizi condivisi a Nicosia e Limassol stimano risparmi annui tra i 3 e i 5 milioni di euro in costi di gestione visti e tempi morti del personale.
Tuttavia, l’adesione non è una formalità. Bruxelles valuterà la capacità di Cipro di rimpatriare i migranti che non superano i test d’asilo, un tema politicamente delicato vista la continua presenza di arrivi attraverso la parte nord dell’isola controllata dalla Turchia. Fonti del ministero dell’Interno prevedono “una breve lista di azioni correttive” ma restano fiduciose sul superamento dell’esame; i primi riscontri del team di ispezione sarebbero positivi.
Se tutti gli obiettivi saranno raggiunti, Cipro diventerà il 29° Stato Schengen — un traguardo che integrerà ulteriormente l’isola nelle catene di approvvigionamento europee e renderà i suoi due aeroporti internazionali più attrattivi come hub di transito nel Mediterraneo orientale.
Fonte: KNEWS (Kathimerini Cyprus)