
Il 10 dicembre 2025 il governo tedesco ha approvato un disegno di legge volto a contrastare la crescente pratica degli uomini che riconoscono la paternità – talvolta dietro compenso – esclusivamente per garantire il diritto di soggiorno a madri e figli stranieri. Secondo la proposta, il riconoscimento di paternità in casi di "differenziale migratorio" (ad esempio, padre cittadino tedesco e madre senza documenti) sarà valido solo con il previo consenso dell’ufficio stranieri locale.
I dati del Ministero dell’Interno indicano che ogni anno si registrano fino a 65.000 riconoscimenti di questo tipo, con un costo per lo Stato di centinaia di milioni di euro in prestazioni sociali, quando i presunti padri non versano gli assegni familiari. Il disegno di legge introduce:
• controlli obbligatori da parte degli uffici immigrazione;
• nuovi reati penali per dichiarazioni false o pagamenti legati alla paternità;
• un’esenzione in caso di prova della paternità biologica o convivenza dei genitori per almeno 18 mesi.
Impatto per le aziende: i dipartimenti HR che assumono cittadini extra-UE per motivi familiari devono prepararsi a controlli documentali più rigorosi e tempi di attesa più lunghi. I team di mobilità aziendale potrebbero dover supportare i dipendenti con pratiche di stato familiare in corso.
Prossimi passi: il Bundestag discuterà il testo a gennaio 2026, con entrata in vigore prevista per metà 2026. Il Ministro dell’Interno della Baviera, Joachim Herrmann, ha accolto positivamente la misura definendola “un altro tassello della svolta migratoria”, segnalando un ampio sostegno conservatore.
I dati del Ministero dell’Interno indicano che ogni anno si registrano fino a 65.000 riconoscimenti di questo tipo, con un costo per lo Stato di centinaia di milioni di euro in prestazioni sociali, quando i presunti padri non versano gli assegni familiari. Il disegno di legge introduce:
• controlli obbligatori da parte degli uffici immigrazione;
• nuovi reati penali per dichiarazioni false o pagamenti legati alla paternità;
• un’esenzione in caso di prova della paternità biologica o convivenza dei genitori per almeno 18 mesi.
Impatto per le aziende: i dipartimenti HR che assumono cittadini extra-UE per motivi familiari devono prepararsi a controlli documentali più rigorosi e tempi di attesa più lunghi. I team di mobilità aziendale potrebbero dover supportare i dipendenti con pratiche di stato familiare in corso.
Prossimi passi: il Bundestag discuterà il testo a gennaio 2026, con entrata in vigore prevista per metà 2026. Il Ministro dell’Interno della Baviera, Joachim Herrmann, ha accolto positivamente la misura definendola “un altro tassello della svolta migratoria”, segnalando un ampio sostegno conservatore.