
Il Ministro degli Esteri indiano, Dr. S. Jaishankar, è atterrato ad Abu Dhabi il 15 dicembre per una serie intensa di colloqui con i colleghi degli Emirati Arabi Uniti, che, secondo fonti ufficiali, si concentreranno principalmente su mobilità, cooperazione lavorativa e la prossima fase dell’Accordo di Partenariato Economico Globale (CEPA).
La visita segue un anno record per il commercio bilaterale: nei primi dieci mesi del 2025 il volume degli scambi ha raggiunto i 100 miliardi di dollari USA, accompagnato da un aumento delle missioni transfrontaliere mentre le aziende indiane nel settore tecnologico e delle energie rinnovabili espandono le loro operazioni nel Golfo. Secondo l’Ambasciata indiana, oltre 3,5 milioni di cittadini indiani vivono e lavorano negli Emirati, rendendo la semplificazione dei processi di visto una priorità strategica.
I diplomatici discuteranno l’introduzione di visti business multi-ingresso della durata di cinque anni nell’ambito del CEPA e il riconoscimento reciproco dei programmi per viaggiatori fidati, che permetterebbero ai dirigenti pre-approvati di superare i controlli d’immigrazione tramite i Smart Gates degli Emirati e i corridoi di riconoscimento facciale DigiYatra in India. In agenda anche la tutela dei lavoratori nel nuovo schema obbligatorio di risparmio degli Emirati e la facilitazione dei visti per ricongiungimenti familiari destinati ai lavoratori con competenze medie.
Per i responsabili della mobilità globale, i colloqui potrebbero tradursi in benefici concreti già dal secondo trimestre del 2026. Le autorità emiratine hanno lasciato intendere che i viaggiatori d’affari indiani potrebbero presto usufruire di rinnovi semplificati di e-visa senza dover lasciare il paese, eliminando così i costosi “visa run” verso stati vicini. Le autorità indiane stanno inoltre valutando se i titolari del Golden Visa degli Emirati possano accedere più rapidamente allo status di Overseas Citizen of India (OCI), facilitando così l’impiego a lungo termine di talenti basati negli Emirati in progetti indiani.
Sebbene durante questo viaggio non siano previsti accordi formali, la presenza di Jaishankar sottolinea la volontà politica di entrambe le parti di spingere avanti le riforme sulla mobilità. Le aziende con elevati volumi di viaggi tra India ed Emirati dovrebbero monitorare le dichiarazioni congiunte per tempistiche e programmi pilota che potrebbero ridurre gli attriti amministrativi nel 2026.
La visita segue un anno record per il commercio bilaterale: nei primi dieci mesi del 2025 il volume degli scambi ha raggiunto i 100 miliardi di dollari USA, accompagnato da un aumento delle missioni transfrontaliere mentre le aziende indiane nel settore tecnologico e delle energie rinnovabili espandono le loro operazioni nel Golfo. Secondo l’Ambasciata indiana, oltre 3,5 milioni di cittadini indiani vivono e lavorano negli Emirati, rendendo la semplificazione dei processi di visto una priorità strategica.
I diplomatici discuteranno l’introduzione di visti business multi-ingresso della durata di cinque anni nell’ambito del CEPA e il riconoscimento reciproco dei programmi per viaggiatori fidati, che permetterebbero ai dirigenti pre-approvati di superare i controlli d’immigrazione tramite i Smart Gates degli Emirati e i corridoi di riconoscimento facciale DigiYatra in India. In agenda anche la tutela dei lavoratori nel nuovo schema obbligatorio di risparmio degli Emirati e la facilitazione dei visti per ricongiungimenti familiari destinati ai lavoratori con competenze medie.
Per i responsabili della mobilità globale, i colloqui potrebbero tradursi in benefici concreti già dal secondo trimestre del 2026. Le autorità emiratine hanno lasciato intendere che i viaggiatori d’affari indiani potrebbero presto usufruire di rinnovi semplificati di e-visa senza dover lasciare il paese, eliminando così i costosi “visa run” verso stati vicini. Le autorità indiane stanno inoltre valutando se i titolari del Golden Visa degli Emirati possano accedere più rapidamente allo status di Overseas Citizen of India (OCI), facilitando così l’impiego a lungo termine di talenti basati negli Emirati in progetti indiani.
Sebbene durante questo viaggio non siano previsti accordi formali, la presenza di Jaishankar sottolinea la volontà politica di entrambe le parti di spingere avanti le riforme sulla mobilità. Le aziende con elevati volumi di viaggi tra India ed Emirati dovrebbero monitorare le dichiarazioni congiunte per tempistiche e programmi pilota che potrebbero ridurre gli attriti amministrativi nel 2026.
Fonte: The Economic Times
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