
Una fitta nebbia invernale ha avvolto l'aeroporto internazionale Indira Gandhi (IGI) di Delhi nelle prime ore del 15 dicembre, causando il peggior disservizio di un solo giorno della stagione di viaggio in corso. I dati aeroportuali mostrano che sono stati cancellati 131 voli in partenza e 97 in arrivo, mentre cinque aeromobili in arrivo sono stati costretti a deviare verso aeroporti alternativi. Sebbene l’IGI sia dotato di sistemi di atterraggio strumentale CAT III-B, la visibilità è temporaneamente scesa sotto la soglia di 75 metri, rendendo pericolose anche le operazioni CAT III e costringendo a una sospensione temporanea dei movimenti.
L’ondata di cancellazioni ha colpito tutti i principali vettori nazionali — tra cui IndiGo, Air India, Vistara e Akasa — oltre a diversi operatori internazionali. I responsabili dei viaggi aziendali hanno riferito che, una volta calata la nebbia, è diventato impossibile riposizionare all’ultimo minuto equipaggi e mezzi, generando un effetto a catena che si prevede influenzerà gli orari delle compagnie aeree per almeno 36 ore. Anche i voli cargo hanno subito ritardi, impattando le catene di approvvigionamento just-in-time per spedizionieri farmaceutici e high-tech che utilizzano Delhi come hub.
Le autorità aeroportuali hanno allestito sportelli di assistenza aggiuntivi e offerto riprenotazioni o rimborsi gratuiti, ma molti passeggeri hanno comunque dovuto attendere tutta la notte. Gli hotel nel quartiere Aerocity erano al completo già a metà mattina, spingendo i viaggiatori d’affari a spostare gli incontri online o a trasferirsi a Mumbai e Bengaluru. Gli esperti di gestione del rischio di viaggio consigliano alle multinazionali di prevedere margini di sicurezza maggiori negli itinerari per il Nord India fino a gennaio, quando gli strati di inversione termica rendono gli episodi di nebbia e smog più lunghi e frequenti.
Le compagnie aeree hanno ribadito l’appello al governo affinché acceleri gli aggiornamenti previsti — come l’installazione di sistemi CAT III-B sulla pista secondaria rimanente e l’implementazione di radar avanzati per il movimento a terra — per aumentare la resilienza operativa. Nel frattempo, i viaggiatori sono invitati a controllare lo stato del volo fino all’ultimo minuto prima della partenza, utilizzare le app mobili delle compagnie per la riprenotazione automatica e prevedere tempi supplementari per le code ai controlli di sicurezza, che si accumulano quando i banchi di partenza si concentrano.
L’ondata di cancellazioni ha colpito tutti i principali vettori nazionali — tra cui IndiGo, Air India, Vistara e Akasa — oltre a diversi operatori internazionali. I responsabili dei viaggi aziendali hanno riferito che, una volta calata la nebbia, è diventato impossibile riposizionare all’ultimo minuto equipaggi e mezzi, generando un effetto a catena che si prevede influenzerà gli orari delle compagnie aeree per almeno 36 ore. Anche i voli cargo hanno subito ritardi, impattando le catene di approvvigionamento just-in-time per spedizionieri farmaceutici e high-tech che utilizzano Delhi come hub.
Le autorità aeroportuali hanno allestito sportelli di assistenza aggiuntivi e offerto riprenotazioni o rimborsi gratuiti, ma molti passeggeri hanno comunque dovuto attendere tutta la notte. Gli hotel nel quartiere Aerocity erano al completo già a metà mattina, spingendo i viaggiatori d’affari a spostare gli incontri online o a trasferirsi a Mumbai e Bengaluru. Gli esperti di gestione del rischio di viaggio consigliano alle multinazionali di prevedere margini di sicurezza maggiori negli itinerari per il Nord India fino a gennaio, quando gli strati di inversione termica rendono gli episodi di nebbia e smog più lunghi e frequenti.
Le compagnie aeree hanno ribadito l’appello al governo affinché acceleri gli aggiornamenti previsti — come l’installazione di sistemi CAT III-B sulla pista secondaria rimanente e l’implementazione di radar avanzati per il movimento a terra — per aumentare la resilienza operativa. Nel frattempo, i viaggiatori sono invitati a controllare lo stato del volo fino all’ultimo minuto prima della partenza, utilizzare le app mobili delle compagnie per la riprenotazione automatica e prevedere tempi supplementari per le code ai controlli di sicurezza, che si accumulano quando i banchi di partenza si concentrano.
Fonte: The Times of India
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