
Il Canada ha silenziosamente ampliato il programma di autorizzazione elettronica al viaggio (eTA), permettendo ai “viaggiatori conosciuti” provenienti da 13 nuovi paesi — tra cui Antigua e Barbuda, Santa Lucia, Trinidad e Tobago e le Filippine — di entrare senza visto per soggiorni brevi, a partire dal 27 dicembre.
Per qualificarsi, i viaggiatori devono possedere un visto non immigrante valido per gli Stati Uniti o aver ottenuto un visto canadese negli ultimi 10 anni. L’eTA ha un costo di 7 CAD, è collegata elettronicamente al passaporto e resta valida per cinque anni o fino alla scadenza del passaporto. Questa misura porta a 70 il numero totale di nazionalità ammesse all’eTA, in linea con l’obiettivo di Ottawa di indirizzare i richiedenti a basso rischio lontano dai tradizionali canali di visto cartaceo.
Per i datori di lavoro canadesi, la novità semplifica le visite dell’ultimo minuto di manager regionali o tecnici provenienti dai paesi appena inclusi, riducendo i tempi di elaborazione da settimane a pochi minuti. Tuttavia, i titolari di eTA restano visitatori; non possono lavorare o studiare senza un’autorizzazione separata. I team di mobilità devono verificare che le attività a breve termine (ad esempio, assistenza post-vendita) rientrino nell’esenzione per visitatori d’affari, per evitare violazioni involontarie del permesso di lavoro.
Alcuni leader caraibici hanno accolto con favore questo “regalo di Natale”, ricordando che il Canada aveva imposto il visto a diverse isole nel 2014 per problemi legati all’integrità dei documenti. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i viaggiatori respinti nella fase automatica dell’eTA dovranno comunque presentare una domanda completa per il visto da visitatore.
IRCC non esclude ulteriori ampliamenti dell’eTA, ma fonti indicano che le future aggiunte dipenderanno dai tassi di permanenza oltre il limite consentito e dagli accordi di condivisione biometrica.
Per qualificarsi, i viaggiatori devono possedere un visto non immigrante valido per gli Stati Uniti o aver ottenuto un visto canadese negli ultimi 10 anni. L’eTA ha un costo di 7 CAD, è collegata elettronicamente al passaporto e resta valida per cinque anni o fino alla scadenza del passaporto. Questa misura porta a 70 il numero totale di nazionalità ammesse all’eTA, in linea con l’obiettivo di Ottawa di indirizzare i richiedenti a basso rischio lontano dai tradizionali canali di visto cartaceo.
Per i datori di lavoro canadesi, la novità semplifica le visite dell’ultimo minuto di manager regionali o tecnici provenienti dai paesi appena inclusi, riducendo i tempi di elaborazione da settimane a pochi minuti. Tuttavia, i titolari di eTA restano visitatori; non possono lavorare o studiare senza un’autorizzazione separata. I team di mobilità devono verificare che le attività a breve termine (ad esempio, assistenza post-vendita) rientrino nell’esenzione per visitatori d’affari, per evitare violazioni involontarie del permesso di lavoro.
Alcuni leader caraibici hanno accolto con favore questo “regalo di Natale”, ricordando che il Canada aveva imposto il visto a diverse isole nel 2014 per problemi legati all’integrità dei documenti. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i viaggiatori respinti nella fase automatica dell’eTA dovranno comunque presentare una domanda completa per il visto da visitatore.
IRCC non esclude ulteriori ampliamenti dell’eTA, ma fonti indicano che le future aggiunte dipenderanno dai tassi di permanenza oltre il limite consentito e dagli accordi di condivisione biometrica.
Fonte: Our.Today
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