
L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea comporterà che i suoi cittadini si uniscano presto agli altri viaggiatori esenti da visto sotto il nuovo Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) dell’UE. Il 28 dicembre 2025, il portale di settore Travel & Tour World ha confermato che l’UE ha definito il calendario di lancio a lungo rimandato: ETIAS sarà operativo entro la fine del 2026, con un periodo di tolleranza che terminerà nel 2027. Da allora, ogni titolare di passaporto britannico diretto verso uno dei 30 Stati Schengen – inclusa la Svizzera – dovrà essere in possesso di un ETIAS approvato prima della partenza e pagare una tassa di elaborazione di 20 euro.
Per il turismo in entrata in Svizzera e per le multinazionali che spostano regolarmente personale britannico verso i loro centri alpini, questa novità è rilevante. Pur non essendo un visto, ETIAS introduce un passaggio aggiuntivo di conformità: i viaggiatori devono compilare un modulo online, rispondere a domande di sicurezza e, nella maggior parte dei casi, ottenere un’autorizzazione multi-ingresso valida due anni in pochi minuti. Gli esperti di frontiera sottolineano che il sistema funzionerà in modo simile all’ESTA statunitense, ma avvertono che dati del passaporto non corrispondenti o segnalazioni di sicurezza possono attivare controlli manuali fino a 30 giorni.
Le società di gestione viaggi stanno già adattando i processi di prenotazione per acquisire il numero di riferimento ETIAS insieme alle Informazioni Passeggero Anticipate. Le aziende con grandi team di progetto che si spostano tra Londra e le sedi svizzere di Zurigo, Basilea e Ginevra sono invitate a lanciare campagne di sensibilizzazione interne entro metà 2026. La mancata presentazione dell’autorizzazione al check-in aereo comporterà il rifiuto dell’imbarco, con costi a carico del datore di lavoro.
Anche la tariffa è aumentata. Inizialmente prevista a 7 euro, Bruxelles ha fissato ora il costo a 20 euro per adulti tra i 18 e i 70 anni. Famiglie e PMI che inviano stagisti dovranno tenere presente che minori e over 70 restano esenti. Il pagamento deve essere effettuato con carta di credito o debito al momento della domanda, e non sono previsti rimborsi in caso di cambi di programma.
Per il settore alberghiero e congressuale svizzero, questo passaggio aggiuntivo difficilmente ridurrà la domanda, ma potrebbe modificare le abitudini di prenotazione last minute. Gli albergatori prevedono un aumento delle richieste di finestre di arrivo flessibili, nel caso di ritardi nelle approvazioni ETIAS. Nel frattempo, la Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) comunica che le guardie di frontiera svizzere avranno accesso in tempo reale al database ETIAS, accelerando i rientri ripetuti e offrendo un nuovo livello di pre-controllo contro soggiorni irregolari o rischi per la sicurezza.
Per il turismo in entrata in Svizzera e per le multinazionali che spostano regolarmente personale britannico verso i loro centri alpini, questa novità è rilevante. Pur non essendo un visto, ETIAS introduce un passaggio aggiuntivo di conformità: i viaggiatori devono compilare un modulo online, rispondere a domande di sicurezza e, nella maggior parte dei casi, ottenere un’autorizzazione multi-ingresso valida due anni in pochi minuti. Gli esperti di frontiera sottolineano che il sistema funzionerà in modo simile all’ESTA statunitense, ma avvertono che dati del passaporto non corrispondenti o segnalazioni di sicurezza possono attivare controlli manuali fino a 30 giorni.
Le società di gestione viaggi stanno già adattando i processi di prenotazione per acquisire il numero di riferimento ETIAS insieme alle Informazioni Passeggero Anticipate. Le aziende con grandi team di progetto che si spostano tra Londra e le sedi svizzere di Zurigo, Basilea e Ginevra sono invitate a lanciare campagne di sensibilizzazione interne entro metà 2026. La mancata presentazione dell’autorizzazione al check-in aereo comporterà il rifiuto dell’imbarco, con costi a carico del datore di lavoro.
Anche la tariffa è aumentata. Inizialmente prevista a 7 euro, Bruxelles ha fissato ora il costo a 20 euro per adulti tra i 18 e i 70 anni. Famiglie e PMI che inviano stagisti dovranno tenere presente che minori e over 70 restano esenti. Il pagamento deve essere effettuato con carta di credito o debito al momento della domanda, e non sono previsti rimborsi in caso di cambi di programma.
Per il settore alberghiero e congressuale svizzero, questo passaggio aggiuntivo difficilmente ridurrà la domanda, ma potrebbe modificare le abitudini di prenotazione last minute. Gli albergatori prevedono un aumento delle richieste di finestre di arrivo flessibili, nel caso di ritardi nelle approvazioni ETIAS. Nel frattempo, la Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) comunica che le guardie di frontiera svizzere avranno accesso in tempo reale al database ETIAS, accelerando i rientri ripetuti e offrendo un nuovo livello di pre-controllo contro soggiorni irregolari o rischi per la sicurezza.
Fonte: Travel & Tour World
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