
I titoli dei media britannici e scozzesi del 26 dicembre si sono concentrati su una serie di cambiamenti politici previsti per il 2026, ma quello che interessa maggiormente la mobilità in entrata dalla Svizzera è la conferma che il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione sui Viaggi (ETIAS) applicherà una tariffa di 20 euro (circa 17 sterline) per ogni viaggiatore britannico. Essendo la Svizzera un membro a pieno titolo di Schengen, l’autorizzazione ETIAS sarà obbligatoria per i britannici che entreranno a Zurigo, Ginevra o Basilea una volta che il sistema sarà operativo alla fine del 2026.
Per le aziende svizzere che si affidano a esperti britannici a breve termine — come revisori farmaceutici di Cambridge o consulenti fintech di Londra — la nuova tassa comporta più burocrazia e costi aggiuntivi. Sebbene l’ETIAS sia valido per tre anni, i team HR dovranno assicurarsi che i collaboratori facciano domanda online almeno 96 ore prima della partenza e viaggino con lo stesso passaporto usato per la richiesta. In caso contrario, il personale potrebbe vedersi negare l’imbarco a Heathrow o Edimburgo, causando ritardi in progetti cruciali.
Le società di gestione viaggi stimano che una multinazionale svizzera di medie dimensioni con circa 400 viaggi all’anno da parte di personale britannico sosterrà costi per circa 7.500 franchi svizzeri in tasse, oltre a spese amministrative. Sebbene questa cifra sia modesta rispetto al costo dei voli, dovrà essere contabilizzata nei centri di costo e potrebbe influenzare le trattative contrattuali, soprattutto quando le spese di viaggio sono a carico dei clienti svizzeri.
I consorzi turistici svizzeri hanno opinioni contrastanti: alcuni temono che la tassa possa scoraggiare i visitatori per brevi soggiorni in città, mentre le località sciistiche sostengono che un costo una tantum, ammortizzato su più viaggi, difficilmente dissuaderà gli sciatori britannici ad alto potere di spesa. È certo che gli agenti di frontiera a Ginevra utilizzeranno gli stessi dati ETIAS per effettuare controlli basati sul rischio, accelerando l’ingresso per i viaggiatori in regola ma allungando le code per chi dimentica di fare domanda.
Le misure pratiche per i responsabili della mobilità includono l’aggiornamento delle politiche di viaggio, l’inserimento di promemoria ETIAS nelle email automatiche pre-partenza e la verifica che i fornitori di sicurezza dei viaggi registrino lo stato ETIAS nei loro cruscotti di monitoraggio dei viaggiatori. Le aziende possono anche anticipare il pagamento della tassa per evitare richieste di rimborso, una strategia già sperimentata da due grandi aziende svizzere del settore med-tech.
Per le aziende svizzere che si affidano a esperti britannici a breve termine — come revisori farmaceutici di Cambridge o consulenti fintech di Londra — la nuova tassa comporta più burocrazia e costi aggiuntivi. Sebbene l’ETIAS sia valido per tre anni, i team HR dovranno assicurarsi che i collaboratori facciano domanda online almeno 96 ore prima della partenza e viaggino con lo stesso passaporto usato per la richiesta. In caso contrario, il personale potrebbe vedersi negare l’imbarco a Heathrow o Edimburgo, causando ritardi in progetti cruciali.
Le società di gestione viaggi stimano che una multinazionale svizzera di medie dimensioni con circa 400 viaggi all’anno da parte di personale britannico sosterrà costi per circa 7.500 franchi svizzeri in tasse, oltre a spese amministrative. Sebbene questa cifra sia modesta rispetto al costo dei voli, dovrà essere contabilizzata nei centri di costo e potrebbe influenzare le trattative contrattuali, soprattutto quando le spese di viaggio sono a carico dei clienti svizzeri.
I consorzi turistici svizzeri hanno opinioni contrastanti: alcuni temono che la tassa possa scoraggiare i visitatori per brevi soggiorni in città, mentre le località sciistiche sostengono che un costo una tantum, ammortizzato su più viaggi, difficilmente dissuaderà gli sciatori britannici ad alto potere di spesa. È certo che gli agenti di frontiera a Ginevra utilizzeranno gli stessi dati ETIAS per effettuare controlli basati sul rischio, accelerando l’ingresso per i viaggiatori in regola ma allungando le code per chi dimentica di fare domanda.
Le misure pratiche per i responsabili della mobilità includono l’aggiornamento delle politiche di viaggio, l’inserimento di promemoria ETIAS nelle email automatiche pre-partenza e la verifica che i fornitori di sicurezza dei viaggi registrino lo stato ETIAS nei loro cruscotti di monitoraggio dei viaggiatori. Le aziende possono anche anticipare il pagamento della tassa per evitare richieste di rimborso, una strategia già sperimentata da due grandi aziende svizzere del settore med-tech.
Fonte: Travel and Tour World
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