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Esame obbligatorio di conoscenza civica per accedere al test di lingua francese per carte di soggiorno e naturalizzazione dal 1° gennaio 2026

dic 30, 2025
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Esame obbligatorio di conoscenza civica per accedere al test di lingua francese per carte di soggiorno e naturalizzazione dal 1° gennaio 2026
A partire dalla prossima settimana, la maggior parte dei cittadini non appartenenti all’UE che richiedono per la prima volta una carte de séjour pluriennale, una carta di soggiorno decennale o la cittadinanza francese dovranno superare un nuovo “examen civique” a scelta multipla di 40 domande, oltre al già previsto requisito della conoscenza della lingua francese. La modifica, confermata il 29 dicembre e pubblicata nel Journal Officiel francese, riguarda tunisini, algerini, marocchini e tutti gli altri cittadini di paesi terzi che aspirano a uno status di lungo termine.

I candidati avranno 45 minuti per rispondere correttamente ad almeno l’80% delle domande, che verteranno su valori repubblicani, istituzioni, storia e vita civica quotidiana. Vengono inoltre ribaditi i livelli linguistici richiesti: A2 per le carte di soggiorno quadriennali, B1 per quelle decennali e B2 per la naturalizzazione. Le autorità sostengono che questo doppio test garantirà un’integrazione “sostanziale, non solo formale” dei nuovi arrivati.

Esame obbligatorio di conoscenza civica per accedere al test di lingua francese per carte di soggiorno e naturalizzazione dal 1° gennaio 2026


Le associazioni per i diritti dei migranti temono che il livello richiesto sia troppo elevato. Alcune domande di esempio trapelate online riguardano articoli costituzionali poco noti e avvenimenti del XIX secolo, difficili anche per i cittadini nativi. Gli avvocati avvertono che i candidati respinti rischiano di perdere completamente lo status legale, poiché una legge entrata in vigore a gennaio 2024 prevede che ogni rifiuto debba essere accompagnato da un ordine di espulsione.

Per i datori di lavoro, le implicazioni sono pratiche. I permessi Talent Passport e ICT sono esentati dal nuovo esame in caso di rinnovo, ma i dipendenti che passano da uno status di studente o da un visto turistico dovranno affrontarlo. I team HR dovrebbero prevedere almeno tre mesi in più e un budget per corsi preparatori (circa 450 €) e per le tasse d’esame certificate (circa 150 €) quando pianificano i costi di mobilità.

Le autorità sostengono che i migranti meglio preparati ne trarranno vantaggio nel lungo termine: chi supera l’esame una volta non dovrà ripeterlo al rinnovo, e la naturalizzazione consentirà la mobilità in tutta l’UE senza formalità per il permesso di lavoro.
Fonte: La Presse de Tunisie

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