
I richiedenti indiani a cui è stato negato il visto per la Polonia hanno una finestra molto ristretta di soli tre giorni — dal 29 al 31 dicembre 2025 — per presentare richieste di riesame, che devono essere consegnate direttamente presso la Sezione Consolare dell’Ambasciata polacca a Nuova Delhi, dalle 14:00 alle 15:00. I centri VFS Global non accetteranno appelli in questo periodo, ha comunicato la missione sul proprio sito web.
L’avviso, pubblicato subito dopo Natale, ha colto di sorpresa molti studenti Erasmus e ingegneri informatici, poiché le chiusure festive di fine anno limitano già i servizi di corriere e notarili necessari per la preparazione dei fascicoli di appello. Le agenzie di mobilità invitano i viaggiatori interessati a raccogliere nuova documentazione — lettere di invito aggiornate, prove di assicurazione e estratti conto bancari — prima che il Consolato riprenda le normali attività il 2 gennaio.
Secondo la legge polacca, la richiesta di riesame deve essere presentata entro 14 giorni dal rifiuto. Superare questo termine obbliga i richiedenti a un ricorso più lungo e costoso presso il Capo dell’Ufficio per gli Stranieri a Varsavia. La direttiva dell’Ambasciata comprime quindi i tempi per gli indiani il cui passaporto è stato timbrato “rifiutato” dopo il 15 dicembre.
Implicazioni pratiche: le aziende che inviano personale ai poli IT di Katowice o agli stabilimenti produttivi di Łódź dovrebbero monitorare i tassi di rifiuto — attualmente al 9% per i cittadini indiani, secondo le statistiche del Codice Visti UE — e prevedere tempi supplementari per eventuali appelli. I viaggiatori con inizio urgente a gennaio potrebbero dover optare per onboarding remoto o soluzioni Schengen a breve termine tramite altri Stati membri.
L’episodio evidenzia l’importanza di verificare i calendari delle festività consolari in tutta Europa, dove molte missioni riducono i servizi a fine dicembre, mettendo a rischio gli impegni di mobilità.
L’avviso, pubblicato subito dopo Natale, ha colto di sorpresa molti studenti Erasmus e ingegneri informatici, poiché le chiusure festive di fine anno limitano già i servizi di corriere e notarili necessari per la preparazione dei fascicoli di appello. Le agenzie di mobilità invitano i viaggiatori interessati a raccogliere nuova documentazione — lettere di invito aggiornate, prove di assicurazione e estratti conto bancari — prima che il Consolato riprenda le normali attività il 2 gennaio.
Secondo la legge polacca, la richiesta di riesame deve essere presentata entro 14 giorni dal rifiuto. Superare questo termine obbliga i richiedenti a un ricorso più lungo e costoso presso il Capo dell’Ufficio per gli Stranieri a Varsavia. La direttiva dell’Ambasciata comprime quindi i tempi per gli indiani il cui passaporto è stato timbrato “rifiutato” dopo il 15 dicembre.
Implicazioni pratiche: le aziende che inviano personale ai poli IT di Katowice o agli stabilimenti produttivi di Łódź dovrebbero monitorare i tassi di rifiuto — attualmente al 9% per i cittadini indiani, secondo le statistiche del Codice Visti UE — e prevedere tempi supplementari per eventuali appelli. I viaggiatori con inizio urgente a gennaio potrebbero dover optare per onboarding remoto o soluzioni Schengen a breve termine tramite altri Stati membri.
L’episodio evidenzia l’importanza di verificare i calendari delle festività consolari in tutta Europa, dove molte missioni riducono i servizi a fine dicembre, mettendo a rischio gli impegni di mobilità.
Fonte: Embassy of Poland in India
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