
Nuova Delhi si è svegliata il 30 dicembre 2025 sotto una fitta coltre di nebbia che ha paralizzato le operazioni all’Aeroporto Internazionale Indira Gandhi (IGIA), il più trafficato del Paese. Dalle prime ore dell’alba fino quasi a mezzogiorno, la visibilità sulle piste è scesa ripetutamente sotto i 200 metri, arrivando in alcuni momenti a soli 50 metri, costringendo le compagnie a cancellare 118 movimenti (60 arrivi e 58 partenze) e a dirottare almeno 16 voli verso Jaipur, Ahmedabad e Lucknow. Oltre 200 altri voli hanno subito ritardi, causando un effetto domino sull’intera rete domestica indiana, con aerei, equipaggi e passeggeri in connessione fuori posizione.
Nonostante l’IGIA sia dotato di sistema ILS CAT-III su tre piste, questo è utilizzabile solo da compagnie e piloti con le più alte certificazioni per bassa visibilità. Delhi International Airport Ltd. (DIAL) ha avvertito che i voli non conformi al CAT-III continueranno a subire disagi durante l’inverno nel nord dell’India. Nel frattempo, l’Autorità Aeroportuale Indiana (AAI) ha diffuso un avviso invitando i viaggiatori a “mantenersi in contatto con le compagnie aeree e prevedere tempi extra”, prevedendo il ripetersi di episodi di nebbia fino alla prima settimana di gennaio.
IndiGo, Air India e Vistara hanno diffuso alert in tempo reale su X e gruppi WhatsApp, offrendo modifiche gratuite delle date e invitando i clienti a completare il check-in online per ridurre la congestione in aeroporto. I spedizionieri hanno segnalato ritardi fino a 18 ore per le esportazioni farmaceutiche di alto valore, con gli aerei cargo in coda per i slot di partenza. Gli itinerari dei viaggiatori business verso Mumbai, Bengaluru e Hyderabad sono stati stravolti, con riunioni riprogrammate all’ultimo minuto e hotel impegnati a trovare soluzioni per gli ospiti bloccati.
L’IGIA gestisce circa 1.300 movimenti e 190.000 passeggeri al giorno; ogni ora di chiusura riduce di circa il 5% la capacità nazionale di posti a sedere. Le agenzie di gestione viaggi (TMC) hanno consigliato ai clienti di preferire partenze nel primo pomeriggio, segnalando che i periodi di nebbia più lunghi a Delhi si verificano storicamente tra le 2:00 e le 9:00. Ai responsabili della mobilità aziendale è stato ricordato di verificare che i dipendenti siano prenotati su vettori abilitati CAT-III; alcune compagnie low-cost utilizzano ancora aerei privi dell’avionica necessaria.
Consiglio pratico: fino a metà gennaio, i dirigenti in transito a Delhi dovrebbero prevedere almeno sei ore di margine per le coincidenze successive, prenotare tariffe alberghiere flessibili e valutare alternative su rotaia o strada per spostamenti regionali inferiori a 300 km.
Nonostante l’IGIA sia dotato di sistema ILS CAT-III su tre piste, questo è utilizzabile solo da compagnie e piloti con le più alte certificazioni per bassa visibilità. Delhi International Airport Ltd. (DIAL) ha avvertito che i voli non conformi al CAT-III continueranno a subire disagi durante l’inverno nel nord dell’India. Nel frattempo, l’Autorità Aeroportuale Indiana (AAI) ha diffuso un avviso invitando i viaggiatori a “mantenersi in contatto con le compagnie aeree e prevedere tempi extra”, prevedendo il ripetersi di episodi di nebbia fino alla prima settimana di gennaio.
IndiGo, Air India e Vistara hanno diffuso alert in tempo reale su X e gruppi WhatsApp, offrendo modifiche gratuite delle date e invitando i clienti a completare il check-in online per ridurre la congestione in aeroporto. I spedizionieri hanno segnalato ritardi fino a 18 ore per le esportazioni farmaceutiche di alto valore, con gli aerei cargo in coda per i slot di partenza. Gli itinerari dei viaggiatori business verso Mumbai, Bengaluru e Hyderabad sono stati stravolti, con riunioni riprogrammate all’ultimo minuto e hotel impegnati a trovare soluzioni per gli ospiti bloccati.
L’IGIA gestisce circa 1.300 movimenti e 190.000 passeggeri al giorno; ogni ora di chiusura riduce di circa il 5% la capacità nazionale di posti a sedere. Le agenzie di gestione viaggi (TMC) hanno consigliato ai clienti di preferire partenze nel primo pomeriggio, segnalando che i periodi di nebbia più lunghi a Delhi si verificano storicamente tra le 2:00 e le 9:00. Ai responsabili della mobilità aziendale è stato ricordato di verificare che i dipendenti siano prenotati su vettori abilitati CAT-III; alcune compagnie low-cost utilizzano ancora aerei privi dell’avionica necessaria.
Consiglio pratico: fino a metà gennaio, i dirigenti in transito a Delhi dovrebbero prevedere almeno sei ore di margine per le coincidenze successive, prenotare tariffe alberghiere flessibili e valutare alternative su rotaia o strada per spostamenti regionali inferiori a 300 km.
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