
Con la chiusura del centro di transito Citywest di Dublino per i nuovi arrivi dal 23 dicembre al 2 gennaio, il Dipartimento per l’Infanzia, l’Uguaglianza, la Disabilità, l’Integrazione e la Gioventù (DCEDIY) ha attivato il 30 dicembre una linea telefonica attiva 24 ore su 24 per evitare che i richiedenti asilo appena arrivati restino senza un alloggio. Gli operatori del call center assegnano posti nei centri di accoglienza d’emergenza o, in caso di esaurimento dei posti, attivano un piano di emergenza che può includere voucher per hotel o sistemazioni in ostelli.
La chiusura durante le festività mira ad alleviare il sovraffollamento cronico: Citywest, progettato per 380 persone, ha spesso ospitato oltre 700. Sono stati predisposti trasporti e accoglienza separati per i rifugiati ucraini in arrivo tra il 23 e il 27 dicembre e l’1 e 2 gennaio.
Organizzazioni non governative come l’Irish Refugee Council hanno accolto positivamente la linea telefonica, ma hanno segnalato casi di “mancanza di posti” già verificatisi due volte nell’ultimo mese. Chiedono un flusso più prevedibile di alloggi modulari e un trasferimento più rapido verso soluzioni abitative a lungo termine per liberare i posti d’emergenza.
Per i team HR e di mobilità globale, questa pausa è un promemoria che i problemi abitativi possono influire sulle procedure per i permessi di lavoro: i dipendenti in attesa della protezione temporanea per i familiari potrebbero subire ritardi se l’accoglienza iniziale non riesce a fornire rapidamente un indirizzo. Ai datori di lavoro è stato chiesto di diffondere il numero della linea telefonica e di assicurarsi che chi arriva durante il periodo di chiusura abbia un alloggio garantito in anticipo.
Il DCEDIY comunica che il centro riaprirà il 3 gennaio con una capienza ridotta e un sistema di prenotazione online per assegnare fasce orarie agli arrivi, ma si prevede che le limitazioni di capacità persisteranno per tutto il primo trimestre del 2026.
La chiusura durante le festività mira ad alleviare il sovraffollamento cronico: Citywest, progettato per 380 persone, ha spesso ospitato oltre 700. Sono stati predisposti trasporti e accoglienza separati per i rifugiati ucraini in arrivo tra il 23 e il 27 dicembre e l’1 e 2 gennaio.
Organizzazioni non governative come l’Irish Refugee Council hanno accolto positivamente la linea telefonica, ma hanno segnalato casi di “mancanza di posti” già verificatisi due volte nell’ultimo mese. Chiedono un flusso più prevedibile di alloggi modulari e un trasferimento più rapido verso soluzioni abitative a lungo termine per liberare i posti d’emergenza.
Per i team HR e di mobilità globale, questa pausa è un promemoria che i problemi abitativi possono influire sulle procedure per i permessi di lavoro: i dipendenti in attesa della protezione temporanea per i familiari potrebbero subire ritardi se l’accoglienza iniziale non riesce a fornire rapidamente un indirizzo. Ai datori di lavoro è stato chiesto di diffondere il numero della linea telefonica e di assicurarsi che chi arriva durante il periodo di chiusura abbia un alloggio garantito in anticipo.
Il DCEDIY comunica che il centro riaprirà il 3 gennaio con una capienza ridotta e un sistema di prenotazione online per assegnare fasce orarie agli arrivi, ma si prevede che le limitazioni di capacità persisteranno per tutto il primo trimestre del 2026.
Fonte: TheLiberal.ie