
L’aeroporto di Dublino ha chiuso il 2025 con un record di traffico in un solo giorno, registrato il 30 dicembre, quando oltre 100.000 passeggeri hanno attraversato i suoi due terminal. La daa, che gestisce l’aeroporto, ha dichiarato che questo traguardo rappresenta il culmine di un picco festivo di 19 giorni, durante i quali si prevede il transito di 1,5 milioni di viaggiatori tra il 18 dicembre e il 6 gennaio.
Il traffico in arrivo è stato dominato da cittadini irlandesi che lavorano all’estero e sono tornati a casa per Natale, oltre a visitatori a lungo raggio che hanno approfittato dell’euro debole per aggiungere una città europea extra alle loro vacanze di fine anno. I flussi in partenza sono stati alimentati da fughe verso il sole invernale, vacanze sulla neve e pendolari aziendali impegnati a chiudere accordi prima della chiusura dei bilanci 2025.
Dal punto di vista operativo, le prestazioni dell’aeroporto hanno resistito meglio di quanto molti si aspettassero. I nuovi scanner a raggi X, ora attivi in entrambi i terminal, hanno eliminato la regola dei liquidi da 100 ml, mantenendo i tempi medi di attesa ai controlli di sicurezza a 18 minuti nonostante l’affollamento. I rallentamenti si sono spostati all’esterno: il traffico ai bordi delle strade è rallentato fino a quasi fermarsi nelle ore di punta e i parcheggi a breve termine hanno segnalato sovraffollamento per diverse ore.
La daa ha colto l’occasione per rinnovare l’appello al Governo affinché venga legislato un aumento permanente del limite di 32 milioni di passeggeri previsto per l’aeroporto. Una sentenza della Corte Suprema ha sospeso l’applicazione di questo limite all’inizio dell’anno, ma le compagnie aeree hanno avvertito che potrebbero limitare la capacità per l’inverno 2026 se non verrà presto chiarito il quadro normativo. A gennaio è atteso un memorandum del Consiglio dei Ministri che proporrà un limite provvisorio di 36 milioni.
Per i responsabili della mobilità, la lezione immediata è pratica: prevedere tempi extra negli itinerari di inizio gennaio, incoraggiare i dipendenti a prenotare il parcheggio in anticipo o a utilizzare la linea 19 di Dublin Bus attiva 24 ore su 24, e ricordare ai viaggiatori che le code ai controlli passaporti possono ancora aumentare quando più voli diretti negli Stati Uniti partono contemporaneamente. Sul lungo termine, il dibattito sul limite di passeggeri determinerà se i posti aerei da e per l’Irlanda diventeranno più scarsi — e più costosi — nelle future stagioni di punta.
Il traffico in arrivo è stato dominato da cittadini irlandesi che lavorano all’estero e sono tornati a casa per Natale, oltre a visitatori a lungo raggio che hanno approfittato dell’euro debole per aggiungere una città europea extra alle loro vacanze di fine anno. I flussi in partenza sono stati alimentati da fughe verso il sole invernale, vacanze sulla neve e pendolari aziendali impegnati a chiudere accordi prima della chiusura dei bilanci 2025.
Dal punto di vista operativo, le prestazioni dell’aeroporto hanno resistito meglio di quanto molti si aspettassero. I nuovi scanner a raggi X, ora attivi in entrambi i terminal, hanno eliminato la regola dei liquidi da 100 ml, mantenendo i tempi medi di attesa ai controlli di sicurezza a 18 minuti nonostante l’affollamento. I rallentamenti si sono spostati all’esterno: il traffico ai bordi delle strade è rallentato fino a quasi fermarsi nelle ore di punta e i parcheggi a breve termine hanno segnalato sovraffollamento per diverse ore.
La daa ha colto l’occasione per rinnovare l’appello al Governo affinché venga legislato un aumento permanente del limite di 32 milioni di passeggeri previsto per l’aeroporto. Una sentenza della Corte Suprema ha sospeso l’applicazione di questo limite all’inizio dell’anno, ma le compagnie aeree hanno avvertito che potrebbero limitare la capacità per l’inverno 2026 se non verrà presto chiarito il quadro normativo. A gennaio è atteso un memorandum del Consiglio dei Ministri che proporrà un limite provvisorio di 36 milioni.
Per i responsabili della mobilità, la lezione immediata è pratica: prevedere tempi extra negli itinerari di inizio gennaio, incoraggiare i dipendenti a prenotare il parcheggio in anticipo o a utilizzare la linea 19 di Dublin Bus attiva 24 ore su 24, e ricordare ai viaggiatori che le code ai controlli passaporti possono ancora aumentare quando più voli diretti negli Stati Uniti partono contemporaneamente. Sul lungo termine, il dibattito sul limite di passeggeri determinerà se i posti aerei da e per l’Irlanda diventeranno più scarsi — e più costosi — nelle future stagioni di punta.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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