
Le proteste degli agricoltori polacchi contro l’accordo commerciale UE-Mercosur, iniziate a livello nazionale, hanno raggiunto la Germania il 31 dicembre, con convogli di trattori che hanno bloccato le principali vie d’accesso ai valichi di Zgorzelec-Görlitz e Sękowice. Il sito di consulenza viaggi Adept Travel ha segnalato quasi 200 punti di protesta in tutta la Polonia, con molte azioni concentrate tra le 10:00 e le 15:00, ma che si sono protratte fino al pomeriggio, mentre la polizia deviava il traffico.
Sebbene i blocchi fossero principalmente sul lato polacco, gli effetti si sono fatti sentire anche nelle città di confine della Sassonia: code di camion si sono estese per sei chilometri sull’autostrada A4, e le autorità locali hanno avvertito di deviazioni attraverso strade residenziali. Gli autobus turistici diretti da Dresda a Wrocław hanno subito ritardi fino a due ore, costringendo gli operatori a cancellare alcune tappe previste.
Le proteste evidenziano la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento just-in-time che attraversano il confine tedesco-polacco, il secondo corridoio merci più trafficato d’Europa dopo il Benelux. Le aziende manifatturiere di Sassonia e Brandeburgo, dipendenti da componenti polacchi, hanno segnalato interruzioni delle linee di produzione nel tardo pomeriggio.
I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare i canali social delle associazioni agricole polacche, che hanno annunciato nuove azioni per il 7 gennaio in caso di mancato accordo con Varsavia. I piani di emergenza potrebbero prevedere deviazioni attraverso il corridoio Świecko-Frankfurt (Oder) o il trasferimento urgente delle merci su rotaia.
Le autorità tedesche hanno evitato di schierare ulteriore personale di polizia sul proprio territorio, ma hanno consigliato agli automobilisti di consultare mappe del traffico in tempo reale e di portare con sé carburante e provviste sufficienti in caso di blocchi prolungati.
Sebbene i blocchi fossero principalmente sul lato polacco, gli effetti si sono fatti sentire anche nelle città di confine della Sassonia: code di camion si sono estese per sei chilometri sull’autostrada A4, e le autorità locali hanno avvertito di deviazioni attraverso strade residenziali. Gli autobus turistici diretti da Dresda a Wrocław hanno subito ritardi fino a due ore, costringendo gli operatori a cancellare alcune tappe previste.
Le proteste evidenziano la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento just-in-time che attraversano il confine tedesco-polacco, il secondo corridoio merci più trafficato d’Europa dopo il Benelux. Le aziende manifatturiere di Sassonia e Brandeburgo, dipendenti da componenti polacchi, hanno segnalato interruzioni delle linee di produzione nel tardo pomeriggio.
I responsabili della mobilità dovrebbero monitorare i canali social delle associazioni agricole polacche, che hanno annunciato nuove azioni per il 7 gennaio in caso di mancato accordo con Varsavia. I piani di emergenza potrebbero prevedere deviazioni attraverso il corridoio Świecko-Frankfurt (Oder) o il trasferimento urgente delle merci su rotaia.
Le autorità tedesche hanno evitato di schierare ulteriore personale di polizia sul proprio territorio, ma hanno consigliato agli automobilisti di consultare mappe del traffico in tempo reale e di portare con sé carburante e provviste sufficienti in caso di blocchi prolungati.
Fonte: Adept Travel