
Il Ministero dell’Interno ha ufficialmente annunciato che il prossimo set mensile di dati sulle domande di visto per l’ingresso sarà pubblicato il 12 febbraio 2026 alle 09:30. (gov.uk) Il report, che riguarda le domande presentate a gennaio, offrirà un primo sguardo su come le recenti modifiche normative — dal rialzo del salario minimo per i lavoratori qualificati all’imminente introduzione dell’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) — stiano influenzando la domanda nei settori lavoro, studio e famiglia.
Sebbene la nota statistica sia una consueta pubblicazione nel calendario governativo, gli esperti di mobilità internazionale seguono con attenzione questa edizione. I dati di dicembre hanno mostrato un calo del 14% mese su mese nelle domande per lavoratori qualificati, fenomeno che molti team HR hanno attribuito alla corsa dei datori di lavoro a presentare i certificati di sponsorizzazione prima dell’entrata in vigore del contributo per le competenze migratorie da 1.320 sterline, attivo dal 16 dicembre 2025. Se questo rallentamento si confermerà a gennaio, influenzerà le decisioni di pianificazione del personale per il nuovo anno fiscale.
Anche le università sono in apprensione. Il Graduate Route è ancora in fase di revisione, e le immatricolazioni di gennaio per i corsi di laurea magistrale tradizionalmente dipendono da un picco nelle approvazioni last-minute dei visti per studio. Un calo netto potrebbe incidere sulle previsioni di bilancio in un momento in cui le finanze dell’istruzione superiore sono già sotto pressione.
Per i responsabili della mobilità globale, la prossima pubblicazione rappresenta un dato utile per confermare le impressioni raccolte da recruiter e assegnatari. L’accesso anticipato ai numeri principali può aiutare le aziende a rivedere le assegnazioni di sponsorizzazione, prevedere i carichi di lavoro legati alla compliance e migliorare la comunicazione con i dipendenti in trasferimento.
I dati saranno disponibili in formato CSV e tramite dashboard interattive, permettendo alle imprese di analizzare le tendenze per nazionalità, tipologia di visto e esito delle decisioni. Gli analisti consigliano di scaricare tempestivamente i file CSV grezzi, poiché il Ministero dell’Interno a volte rivede le serie storiche dopo i controlli di qualità, modificando così i confronti mese su mese.
Sebbene la nota statistica sia una consueta pubblicazione nel calendario governativo, gli esperti di mobilità internazionale seguono con attenzione questa edizione. I dati di dicembre hanno mostrato un calo del 14% mese su mese nelle domande per lavoratori qualificati, fenomeno che molti team HR hanno attribuito alla corsa dei datori di lavoro a presentare i certificati di sponsorizzazione prima dell’entrata in vigore del contributo per le competenze migratorie da 1.320 sterline, attivo dal 16 dicembre 2025. Se questo rallentamento si confermerà a gennaio, influenzerà le decisioni di pianificazione del personale per il nuovo anno fiscale.
Anche le università sono in apprensione. Il Graduate Route è ancora in fase di revisione, e le immatricolazioni di gennaio per i corsi di laurea magistrale tradizionalmente dipendono da un picco nelle approvazioni last-minute dei visti per studio. Un calo netto potrebbe incidere sulle previsioni di bilancio in un momento in cui le finanze dell’istruzione superiore sono già sotto pressione.
Per i responsabili della mobilità globale, la prossima pubblicazione rappresenta un dato utile per confermare le impressioni raccolte da recruiter e assegnatari. L’accesso anticipato ai numeri principali può aiutare le aziende a rivedere le assegnazioni di sponsorizzazione, prevedere i carichi di lavoro legati alla compliance e migliorare la comunicazione con i dipendenti in trasferimento.
I dati saranno disponibili in formato CSV e tramite dashboard interattive, permettendo alle imprese di analizzare le tendenze per nazionalità, tipologia di visto e esito delle decisioni. Gli analisti consigliano di scaricare tempestivamente i file CSV grezzi, poiché il Ministero dell’Interno a volte rivede le serie storiche dopo i controlli di qualità, modificando così i confronti mese su mese.
Fonte: GOV.UK – Home Office
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