
Il Dipartimento degli Affari Interni ha silenziosamente riclassificato l’India dal Livello 2 al Livello 3 nel quadro semplificato per i visti studenteschi, inserendola nella fascia di rischio più alta insieme a Nepal e Bangladesh. La modifica, annunciata internamente l’8 gennaio e confermata pubblicamente il 12 gennaio, impone ai richiedenti indiani di fornire prove finanziarie più dettagliate, punteggi di lingua inglese e dati biometrici.
Le università australiane, già impegnate per le immatricolazioni di gennaio/febbraio, avvertono che questo downgrade fuori ciclo potrebbe ritardare l’elaborazione dei visti di diverse settimane e aumentare i costi di conformità. Gli agenti educativi segnalano un raddoppio delle richieste di colloqui per studenti genuini (GS) da venerdì, mentre si prevede un aumento dei rifiuti per i fornitori meno qualificati.
Il Dipartimento giustifica la decisione con “rischi emergenti di integrità”, tra cui un aumento delle dichiarazioni finanziarie fraudolente e domande non genuine provenienti da alcuni campus regionali. L’India resta la seconda fonte più importante di studenti internazionali per l’Australia, dopo la Cina, quindi questa stretta rappresenta un duro colpo per le istituzioni dipendenti dalle rette.
I team di mobilità aziendale che sponsorizzano laureati indiani devono prevedere tempi più lunghi per i visti Temporary Graduate (sottoclasse 485), poiché la nuova classificazione di Livello 3 influisce anche sulle valutazioni post-studio.
Universities Australia sta chiedendo concessioni transitorie per i richiedenti presentati prima dell’8 gennaio, ma le autorità sostengono che qualsiasi deroga comprometterebbe l’obiettivo di integrità. Per ora, il consiglio per i datori di lavoro è chiaro: prevedere un margine di quattro-sei settimane nelle tempistiche di mobilitazione per i cittadini indiani a partire dal secondo trimestre 2026.
Le università australiane, già impegnate per le immatricolazioni di gennaio/febbraio, avvertono che questo downgrade fuori ciclo potrebbe ritardare l’elaborazione dei visti di diverse settimane e aumentare i costi di conformità. Gli agenti educativi segnalano un raddoppio delle richieste di colloqui per studenti genuini (GS) da venerdì, mentre si prevede un aumento dei rifiuti per i fornitori meno qualificati.
Il Dipartimento giustifica la decisione con “rischi emergenti di integrità”, tra cui un aumento delle dichiarazioni finanziarie fraudolente e domande non genuine provenienti da alcuni campus regionali. L’India resta la seconda fonte più importante di studenti internazionali per l’Australia, dopo la Cina, quindi questa stretta rappresenta un duro colpo per le istituzioni dipendenti dalle rette.
I team di mobilità aziendale che sponsorizzano laureati indiani devono prevedere tempi più lunghi per i visti Temporary Graduate (sottoclasse 485), poiché la nuova classificazione di Livello 3 influisce anche sulle valutazioni post-studio.
Universities Australia sta chiedendo concessioni transitorie per i richiedenti presentati prima dell’8 gennaio, ma le autorità sostengono che qualsiasi deroga comprometterebbe l’obiettivo di integrità. Per ora, il consiglio per i datori di lavoro è chiaro: prevedere un margine di quattro-sei settimane nelle tempistiche di mobilitazione per i cittadini indiani a partire dal secondo trimestre 2026.
Fonte: The Economic Times
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