
Il governo ha presentato i regolamenti dettagliati alla base della Strategia Migratoria 2025-26, confermando che i permessi di lavoro post-studio per i laureati internazionali saranno ridotti a partire dal 1° luglio 2026. I titolari di laurea triennale potranno lavorare per circa due anni, i laureati magistrali per tre anni e i dottorati per quattro, con solo lievi estensioni per chi ha studiato in aree regionali.
Il nuovo quadro elimina gli “anni bonus” del 2023, che permettevano ad alcuni laureati nelle città di rimanere fino a sei anni, sostenendo che questi diritti prolungati distorcevano il mercato del lavoro e aumentavano la domanda abitativa nelle capitali. Il limite di età per i richiedenti il visto Temporary Graduate (sottoclasse 485) scenderà da 50 a 35 anni, con requisiti più severi in termini di inglese e capacità finanziarie.
I datori di lavoro che utilizzano il percorso Graduate Work come trampolino per la migrazione qualificata devono ora accelerare i processi di identificazione dei talenti; aspettare l’ultimo anno di studi potrebbe essere troppo tardi. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di presentare le candidature per il visto Temporary Skill Shortage (sottoclasse 482) in anticipo, per evitare carenze di competenze una volta scaduti i visti Graduate più brevi.
Il Ministero degli Interni pubblicherà a marzo una lista aggiornata delle professioni qualificate, in linea con la strategia. Gli operatori del settore prevedono soglie salariali più dettagliate, a favore di ruoli meglio retribuiti, rafforzando la spinta del governo verso una migrazione “più contenuta e meglio pianificata”.
Mentre le università temono un calo di competitività rispetto a Canada e Regno Unito, il governo assicura che il pacchetto “ripristinerà l’integrità” e garantirà che i percorsi temporanei conducano a una vera migrazione qualificata, evitando lavori precari e occasionali.
Il nuovo quadro elimina gli “anni bonus” del 2023, che permettevano ad alcuni laureati nelle città di rimanere fino a sei anni, sostenendo che questi diritti prolungati distorcevano il mercato del lavoro e aumentavano la domanda abitativa nelle capitali. Il limite di età per i richiedenti il visto Temporary Graduate (sottoclasse 485) scenderà da 50 a 35 anni, con requisiti più severi in termini di inglese e capacità finanziarie.
I datori di lavoro che utilizzano il percorso Graduate Work come trampolino per la migrazione qualificata devono ora accelerare i processi di identificazione dei talenti; aspettare l’ultimo anno di studi potrebbe essere troppo tardi. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di presentare le candidature per il visto Temporary Skill Shortage (sottoclasse 482) in anticipo, per evitare carenze di competenze una volta scaduti i visti Graduate più brevi.
Il Ministero degli Interni pubblicherà a marzo una lista aggiornata delle professioni qualificate, in linea con la strategia. Gli operatori del settore prevedono soglie salariali più dettagliate, a favore di ruoli meglio retribuiti, rafforzando la spinta del governo verso una migrazione “più contenuta e meglio pianificata”.
Mentre le università temono un calo di competitività rispetto a Canada e Regno Unito, il governo assicura che il pacchetto “ripristinerà l’integrità” e garantirà che i percorsi temporanei conducano a una vera migrazione qualificata, evitando lavori precari e occasionali.
Fonte: Australia Times
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