
I professionisti stranieri che puntano a un futuro a lungo termine in Finlandia si sono svegliati questa settimana con un regolamento completamente rinnovato. Le modifiche alla Legge sugli Stranieri, approvate dal Parlamento a fine dicembre, sono entrate in vigore l’8 gennaio, ma il Servizio Immigrazione Finlandese (Migri) ha confermato ufficialmente il passaggio l’11 gennaio. Da ora in poi, per richiedere il permesso di soggiorno permanente standard (permesso P) sono necessari sei anni di residenza continuativa invece di quattro, una conoscenza minima del finlandese o dello svedese a livello B1 certificata dall’esame YKI, e almeno due anni di lavoro documentato in Finlandia. Migri ha inoltre chiarito che un periodo di dipendenza superiore a tre mesi da sussidi di disoccupazione o assistenza sociale, o una condanna penale incondizionata, azzerano il conteggio della residenza.
Il governo sostiene che i criteri più severi allineeranno meglio lo status permanente al contributo economico e all’integrazione. Tuttavia, i datori di lavoro dovranno affrontare costi maggiori per trattenere il personale: la maggior parte dei lavoratori stranieri dovrà ora rinnovare il permesso continuo quadriennale (permesso A) prima di poter ottenere la residenza permanente. Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono un doppio binario fino al 2027, poiché le domande presentate prima dell’8 gennaio saranno ancora valutate secondo la vecchia regola dei quattro anni. Le aziende sono invitate a finanziare corsi di lingua fin da subito e a mantenere registri fiscali e buste paga dettagliate, così che i dipendenti possano dimostrare il nuovo requisito di due anni di esperienza lavorativa.
Le opzioni di accesso rapido restano, ma sono più difficili da raggiungere. I richiedenti con un reddito annuo superiore a 40.000 euro, in possesso di una laurea magistrale finlandese e due anni di lavoro locale, o che raggiungono il livello C1 di lingua con tre anni di esperienza lavorativa, possono ancora qualificarsi dopo quattro anni. I laureati internazionali, soprattutto nei settori tecnologico e delle energie pulite in forte espansione in Finlandia, mantengono una via preferenziale, ma i consulenti di carriera avvertono che lo studio precoce della lingua è ormai indispensabile.
Migri si prepara a un breve picco di domande secondo le vecchie regole, seguito da un calo mentre i potenziali richiedenti accumulano i due anni aggiuntivi di residenza. L’agenzia segnala che il portale Enter Finland può ora precompilare i dati direttamente da banche dati fiscali, anagrafiche e di polizia, una novità che si spera compensi l’aumento della documentazione richiesta. Tuttavia, gli operatori prevedono tempi di elaborazione più lunghi mentre gli addetti imparano ad applicare le nuove disposizioni sull’integrità.
Il governo sostiene che i criteri più severi allineeranno meglio lo status permanente al contributo economico e all’integrazione. Tuttavia, i datori di lavoro dovranno affrontare costi maggiori per trattenere il personale: la maggior parte dei lavoratori stranieri dovrà ora rinnovare il permesso continuo quadriennale (permesso A) prima di poter ottenere la residenza permanente. Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono un doppio binario fino al 2027, poiché le domande presentate prima dell’8 gennaio saranno ancora valutate secondo la vecchia regola dei quattro anni. Le aziende sono invitate a finanziare corsi di lingua fin da subito e a mantenere registri fiscali e buste paga dettagliate, così che i dipendenti possano dimostrare il nuovo requisito di due anni di esperienza lavorativa.
Le opzioni di accesso rapido restano, ma sono più difficili da raggiungere. I richiedenti con un reddito annuo superiore a 40.000 euro, in possesso di una laurea magistrale finlandese e due anni di lavoro locale, o che raggiungono il livello C1 di lingua con tre anni di esperienza lavorativa, possono ancora qualificarsi dopo quattro anni. I laureati internazionali, soprattutto nei settori tecnologico e delle energie pulite in forte espansione in Finlandia, mantengono una via preferenziale, ma i consulenti di carriera avvertono che lo studio precoce della lingua è ormai indispensabile.
Migri si prepara a un breve picco di domande secondo le vecchie regole, seguito da un calo mentre i potenziali richiedenti accumulano i due anni aggiuntivi di residenza. L’agenzia segnala che il portale Enter Finland può ora precompilare i dati direttamente da banche dati fiscali, anagrafiche e di polizia, una novità che si spera compensi l’aumento della documentazione richiesta. Tuttavia, gli operatori prevedono tempi di elaborazione più lunghi mentre gli addetti imparano ad applicare le nuove disposizioni sull’integrità.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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