
Il Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione della Polonia ha confermato il 14 gennaio 2026 che i controlli temporanei alle frontiere Schengen occidentali e nord-orientali del Paese resteranno in vigore per un altro trimestre.
La misura, introdotta per la prima volta a luglio 2025 e recentemente prorogata con un’ordinanza del 1° ottobre, prevede che i viaggiatori in arrivo da Germania o Lituania continuino a essere sottoposti a controlli a campione in 65 punti di attraversamento designati. Secondo il comunicato della Guardia di Frontiera di mercoledì, restano aperti 52 valichi sul lato tedesco (di cui 16 con corsie di ispezione a tempo pieno) e 13 su quello lituano (due con postazioni permanenti nelle ex stazioni di Budzisko e Ogrodniki).
Le autorità spiegano che la proroga è motivata dai “persistenti movimenti secondari” di migranti che attraversano inizialmente la frontiera dalla Bielorussia verso l’UE tramite la Lituania, tentando poi di raggiungere la Germania passando per la Polonia. Ai controlli fissi si affiancheranno pattuglie mobili dotate di telecamere ANPR, droni termici e squadre congiunte di polizia e militari.
Per chi organizza viaggi di lavoro l’impatto principale riguarda i tempi: autobus e furgoni commerciali registrano una sosta media di 15-25 minuti nella zona di ispezione, mentre gli operatori di navette aziendali sono stati invitati a prevedere un margine di 45 minuti sulle tratte Varsavia–Berlino e Varsavia–Vilnius. I collegamenti aerei non subiscono modifiche, ma i corrieri che riorientano componenti just-in-time da Kaunas o Lipsia devono presentare manifesti elettronici in anticipo per evitare controlli secondari.
I datori di lavoro che trasferiscono dipendenti all’estero dovrebbero ricordare al personale di portare con sé un passaporto biometrico o una carta di soggiorno polacca per velocizzare le verifiche. I team HR che assumono localmente devono aspettarsi controlli documentali più rigorosi per i candidati in transito da Germania o Lituania, in particolare per i cittadini che necessitano di visti Schengen; è fortemente consigliato portare con sé la prova di alloggio e offerte di lavoro in Polonia fino al ritorno alle normali regole di libera circolazione Schengen.
La misura, introdotta per la prima volta a luglio 2025 e recentemente prorogata con un’ordinanza del 1° ottobre, prevede che i viaggiatori in arrivo da Germania o Lituania continuino a essere sottoposti a controlli a campione in 65 punti di attraversamento designati. Secondo il comunicato della Guardia di Frontiera di mercoledì, restano aperti 52 valichi sul lato tedesco (di cui 16 con corsie di ispezione a tempo pieno) e 13 su quello lituano (due con postazioni permanenti nelle ex stazioni di Budzisko e Ogrodniki).
Le autorità spiegano che la proroga è motivata dai “persistenti movimenti secondari” di migranti che attraversano inizialmente la frontiera dalla Bielorussia verso l’UE tramite la Lituania, tentando poi di raggiungere la Germania passando per la Polonia. Ai controlli fissi si affiancheranno pattuglie mobili dotate di telecamere ANPR, droni termici e squadre congiunte di polizia e militari.
Per chi organizza viaggi di lavoro l’impatto principale riguarda i tempi: autobus e furgoni commerciali registrano una sosta media di 15-25 minuti nella zona di ispezione, mentre gli operatori di navette aziendali sono stati invitati a prevedere un margine di 45 minuti sulle tratte Varsavia–Berlino e Varsavia–Vilnius. I collegamenti aerei non subiscono modifiche, ma i corrieri che riorientano componenti just-in-time da Kaunas o Lipsia devono presentare manifesti elettronici in anticipo per evitare controlli secondari.
I datori di lavoro che trasferiscono dipendenti all’estero dovrebbero ricordare al personale di portare con sé un passaporto biometrico o una carta di soggiorno polacca per velocizzare le verifiche. I team HR che assumono localmente devono aspettarsi controlli documentali più rigorosi per i candidati in transito da Germania o Lituania, in particolare per i cittadini che necessitano di visti Schengen; è fortemente consigliato portare con sé la prova di alloggio e offerte di lavoro in Polonia fino al ritorno alle normali regole di libera circolazione Schengen.
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