
Il Vice Ministero della Migrazione e della Protezione Internazionale di Cipro ha lanciato un’iniziativa da 8,385 milioni di euro per potenziare i rimpatri volontari assistiti (AVR) dei cittadini di paesi terzi che scelgono di tornare nei loro paesi d’origine. Finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’UE, il progetto della durata di 18 mesi copre retroattivamente il periodo da luglio 2025 a dicembre 2026.
I fondi rafforzeranno i servizi di consulenza, accelereranno il rilascio dei documenti di viaggio e offriranno contributi per la reintegrazione, accompagnati da un monitoraggio post-rimpatrio, misure pensate per rendere sostenibili le partenze. L’Unità Polizia Stranieri e Immigrazione riceverà un nuovo software per la gestione dei casi e veicoli di scorta aggiornati, mentre la formazione per i consulenti al rimpatrio sarà ampliata.
Nel 2025 Cipro ha gestito oltre 7.800 partenze volontarie, triplicando il dato del 2023, ma il sovraffollamento dei centri di accoglienza e la pressione politica per ridurre il numero di migranti hanno spinto a cercare una soluzione sistemica. Le federazioni imprenditoriali hanno accolto con favore il programma, sottolineando che snellire i processi amministrativi dovrebbe ridurre i tempi di rinnovo dei permessi di soggiorno per investitori e trasferimenti intra-aziendali.
Le ONG, tuttavia, insistono che la “volontarietà” resti autentica, garantendo assistenza legale e consulenza trasparente; temono che le quote possano trasformarsi in coercizione. I datori di lavoro con dipendenti licenziati o collaboratori che superano la permanenza dovranno monitorare le nuove procedure di prenotazione voli e i possibili costi di scorta man mano che il programma si consolida.
I fondi rafforzeranno i servizi di consulenza, accelereranno il rilascio dei documenti di viaggio e offriranno contributi per la reintegrazione, accompagnati da un monitoraggio post-rimpatrio, misure pensate per rendere sostenibili le partenze. L’Unità Polizia Stranieri e Immigrazione riceverà un nuovo software per la gestione dei casi e veicoli di scorta aggiornati, mentre la formazione per i consulenti al rimpatrio sarà ampliata.
Nel 2025 Cipro ha gestito oltre 7.800 partenze volontarie, triplicando il dato del 2023, ma il sovraffollamento dei centri di accoglienza e la pressione politica per ridurre il numero di migranti hanno spinto a cercare una soluzione sistemica. Le federazioni imprenditoriali hanno accolto con favore il programma, sottolineando che snellire i processi amministrativi dovrebbe ridurre i tempi di rinnovo dei permessi di soggiorno per investitori e trasferimenti intra-aziendali.
Le ONG, tuttavia, insistono che la “volontarietà” resti autentica, garantendo assistenza legale e consulenza trasparente; temono che le quote possano trasformarsi in coercizione. I datori di lavoro con dipendenti licenziati o collaboratori che superano la permanenza dovranno monitorare le nuove procedure di prenotazione voli e i possibili costi di scorta man mano che il programma si consolida.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News