
Il Vice Ministero della Migrazione e della Protezione Internazionale ha annunciato il 13 gennaio il lancio di un progetto da 8,385 milioni di euro, finanziato dall’UE, volto ad aumentare i rimpatri volontari assistiti di cittadini di paesi terzi da Cipro. L’iniziativa, della durata di 18 mesi e finanziata dal programma Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) 2021-2027, avrà effetto retroattivo da luglio 2025 a dicembre 2026.
Secondo il ministero, i fondi serviranno a potenziare i servizi di consulenza, documentazione e biglietteria; a erogare contributi per la reintegrazione nei paesi d’origine; e a finanziare il monitoraggio post-rimpatrio per garantire la sostenibilità delle partenze. Le unità amministrative che gestiscono i rimpatri riceveranno un nuovo software per la gestione dei casi e formazione aggiuntiva, mentre l’Unità Polizia Stranieri e Immigrazione sarà dotata di mezzi di trasporto e capacità di scorta migliorate.
Nel 2025 Cipro ha gestito oltre 7.800 partenze volontarie, triplicando il dato del 2023, ma le autorità sottolineano che il sovraffollamento dei centri di accoglienza e le crescenti preoccupazioni pubbliche richiedono un approccio più sistemico. Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente l’iniziativa, evidenziando che rimpatri più rapidi liberano il personale per concentrarsi sui permessi di soggiorno per investitori, lavoratori chiave e trasferimenti intra-aziendali. Le ONG, invece, insistono affinché la consulenza rimanga realmente volontaria e includa garanzie di assistenza legale.
Per i datori di lavoro, il programma potrebbe ridurre i tempi di attesa per il rinnovo dei permessi di lavoro, snellendo le procedure burocratiche. I team di mobilità dovranno monitorare i dettagli dell’implementazione, in particolare eventuali modifiche alle procedure di prenotazione dei voli di ritorno che potrebbero influire sui costi di scorta per il personale licenziato o i contrattisti in situazione irregolare.
Secondo il ministero, i fondi serviranno a potenziare i servizi di consulenza, documentazione e biglietteria; a erogare contributi per la reintegrazione nei paesi d’origine; e a finanziare il monitoraggio post-rimpatrio per garantire la sostenibilità delle partenze. Le unità amministrative che gestiscono i rimpatri riceveranno un nuovo software per la gestione dei casi e formazione aggiuntiva, mentre l’Unità Polizia Stranieri e Immigrazione sarà dotata di mezzi di trasporto e capacità di scorta migliorate.
Nel 2025 Cipro ha gestito oltre 7.800 partenze volontarie, triplicando il dato del 2023, ma le autorità sottolineano che il sovraffollamento dei centri di accoglienza e le crescenti preoccupazioni pubbliche richiedono un approccio più sistemico. Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente l’iniziativa, evidenziando che rimpatri più rapidi liberano il personale per concentrarsi sui permessi di soggiorno per investitori, lavoratori chiave e trasferimenti intra-aziendali. Le ONG, invece, insistono affinché la consulenza rimanga realmente volontaria e includa garanzie di assistenza legale.
Per i datori di lavoro, il programma potrebbe ridurre i tempi di attesa per il rinnovo dei permessi di lavoro, snellendo le procedure burocratiche. I team di mobilità dovranno monitorare i dettagli dell’implementazione, in particolare eventuali modifiche alle procedure di prenotazione dei voli di ritorno che potrebbero influire sui costi di scorta per il personale licenziato o i contrattisti in situazione irregolare.
Fonte: Cyprus Mail