
In una decisione accolta come una vittoria per l’equità procedurale, la Corte Federale del Canada ha stabilito che i richiedenti immigrazione possono richiedere un riesame giudiziario quando i loro fascicoli vengono restituiti da IRCC per essere “incompleti”. La sentenza, pubblicata e ampiamente riportata il 17 gennaio 2026, afferma che tali restituzioni costituiscono decisioni amministrative soggette al criterio di ragionevolezza previsto dalla legge sull’immigrazione canadese.
In precedenza, i richiedenti i cui fascicoli venivano respinti per firme mancanti, moduli obsoleti o tasse non pagate avevano poche possibilità di ricorso se non ripresentare la domanda, spesso a costi maggiori e con perdita di tempo di elaborazione. La giudice Marie-Claude Blais ha sottolineato che la restituzione di una domanda può avere “conseguenze legali gravi” e pertanto deve essere soggetta a controllo giudiziario.
Gli studi legali prevedono un aumento delle richieste di riesame giudiziario, soprattutto da parte di candidati della categoria familiare e di Express Entry con status in scadenza. La sentenza potrebbe inoltre spingere IRCC a fornire lettere di rifiuto più chiare e forse a introdurre un processo formale di riesame per evitare contenziosi.
Per i team di mobilità aziendale, la decisione rappresenta una nuova tutela quando i fascicoli per permessi di lavoro o residenza permanente vengono respinti per motivi tecnici. I datori di lavoro dovrebbero comunque puntare a presentazioni senza errori, ma possono consigliare al personale interessato di consultare tempestivamente un legale in caso di restituzione del fascicolo. Le scadenze strette per la presentazione — tipicamente 15 giorni per avviare la richiesta di autorizzazione — rendono essenziale un intervento rapido.
Gli esperti avvertono che la corte non ha ordinato a IRCC di accettare domande incomplete, ma solo che la decisione di restituirle debba essere giustificabile. Tuttavia, il precedente rafforza i diritti dei richiedenti e potrebbe portare a pratiche più uniformi nella gestione dei fascicoli nei centri di elaborazione IRCC.
In precedenza, i richiedenti i cui fascicoli venivano respinti per firme mancanti, moduli obsoleti o tasse non pagate avevano poche possibilità di ricorso se non ripresentare la domanda, spesso a costi maggiori e con perdita di tempo di elaborazione. La giudice Marie-Claude Blais ha sottolineato che la restituzione di una domanda può avere “conseguenze legali gravi” e pertanto deve essere soggetta a controllo giudiziario.
Gli studi legali prevedono un aumento delle richieste di riesame giudiziario, soprattutto da parte di candidati della categoria familiare e di Express Entry con status in scadenza. La sentenza potrebbe inoltre spingere IRCC a fornire lettere di rifiuto più chiare e forse a introdurre un processo formale di riesame per evitare contenziosi.
Per i team di mobilità aziendale, la decisione rappresenta una nuova tutela quando i fascicoli per permessi di lavoro o residenza permanente vengono respinti per motivi tecnici. I datori di lavoro dovrebbero comunque puntare a presentazioni senza errori, ma possono consigliare al personale interessato di consultare tempestivamente un legale in caso di restituzione del fascicolo. Le scadenze strette per la presentazione — tipicamente 15 giorni per avviare la richiesta di autorizzazione — rendono essenziale un intervento rapido.
Gli esperti avvertono che la corte non ha ordinato a IRCC di accettare domande incomplete, ma solo che la decisione di restituirle debba essere giustificabile. Tuttavia, il precedente rafforza i diritti dei richiedenti e potrebbe portare a pratiche più uniformi nella gestione dei fascicoli nei centri di elaborazione IRCC.