
La Spagna ha registrato 1.370 arrivi irregolari di migranti tra il 1° e il 15 gennaio 2026, con un calo del 60,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo il primo bollettino migratorio dell’anno del Ministero dell’Interno. Le entrate via mare sono diminuite in modo particolarmente marcato, con un -65% a 1.194 persone a bordo di 27 piccole imbarcazioni, grazie all’intensificazione delle pattuglie congiunte con Senegal e Mauritania sulla “Rotta delle Canarie” nell’Atlantico. (europapress.es)
I dati confermano la tendenza iniziata a fine 2025, quando gli arrivi irregolari complessivi erano diminuiti del 42,6% su base annua. Le Isole Canarie, un tempo epicentro della crisi, hanno contato finora solo 718 nuovi arrivi nel 2026, con un calo del 78% rispetto al 2025. Al contrario, la Spagna peninsulare e le Isole Baleari hanno registrato un aumento del 156%, riflettendo lo spostamento delle reti di traffico verso traversate più brevi nel Mediterraneo occidentale. Gli analisti del Real Instituto Elcano avvertono che, se le condizioni meteorologiche miglioreranno in primavera, i numeri potrebbero risalire a meno che non vengano mantenuti i budget per la sorveglianza marittima. (europapress.es)
I confini terrestri raccontano invece una storia diversa. Ceuta e Melilla hanno registrato 176 attraversamenti a piedi, quasi il triplo rispetto all’anno scorso, evidenziando una rinnovata pressione sulle recinzioni fortificate che separano i due enclavi dal Marocco. Solo Ceuta ha contato 172 di questi ingressi via terra, alimentando le richieste delle autorità locali per un aumento del personale addetto alle procedure e della capacità di accoglienza. (europapress.es)
Per i team di mobilità globale l’impatto a breve termine è soprattutto operativo: meno salvataggi significano meno congestione nei porti e aeroporti delle Canarie, facilitando le connessioni aeree per turisti e viaggiatori d’affari. Tuttavia, le aziende con attività in Andalusia o nelle Baleari dovrebbero monitorare il clima politico; l’aumento degli sbarchi in queste regioni potrebbe portare a nuovi controlli d’identità locali o a regolamenti sugli alloggi simili a quelli introdotti nelle Canarie nel 2023.
Consiglio pratico: i datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori agricoli stagionali dovrebbero prevedere possibili ritardi se la Polizia di Frontiera viene ridistribuita dagli aeroporti alle pattuglie costiere. Sul fronte della conformità, gli arrivi irregolari non influenzano i canali di immigrazione legale, ma è probabile un aumento dei controlli sui soggiorni irregolari: assicuratevi che i lavoratori distaccati abbiano certificati NIE aggiornati e registrino tempestivamente gli indirizzi locali.
I dati confermano la tendenza iniziata a fine 2025, quando gli arrivi irregolari complessivi erano diminuiti del 42,6% su base annua. Le Isole Canarie, un tempo epicentro della crisi, hanno contato finora solo 718 nuovi arrivi nel 2026, con un calo del 78% rispetto al 2025. Al contrario, la Spagna peninsulare e le Isole Baleari hanno registrato un aumento del 156%, riflettendo lo spostamento delle reti di traffico verso traversate più brevi nel Mediterraneo occidentale. Gli analisti del Real Instituto Elcano avvertono che, se le condizioni meteorologiche miglioreranno in primavera, i numeri potrebbero risalire a meno che non vengano mantenuti i budget per la sorveglianza marittima. (europapress.es)
I confini terrestri raccontano invece una storia diversa. Ceuta e Melilla hanno registrato 176 attraversamenti a piedi, quasi il triplo rispetto all’anno scorso, evidenziando una rinnovata pressione sulle recinzioni fortificate che separano i due enclavi dal Marocco. Solo Ceuta ha contato 172 di questi ingressi via terra, alimentando le richieste delle autorità locali per un aumento del personale addetto alle procedure e della capacità di accoglienza. (europapress.es)
Per i team di mobilità globale l’impatto a breve termine è soprattutto operativo: meno salvataggi significano meno congestione nei porti e aeroporti delle Canarie, facilitando le connessioni aeree per turisti e viaggiatori d’affari. Tuttavia, le aziende con attività in Andalusia o nelle Baleari dovrebbero monitorare il clima politico; l’aumento degli sbarchi in queste regioni potrebbe portare a nuovi controlli d’identità locali o a regolamenti sugli alloggi simili a quelli introdotti nelle Canarie nel 2023.
Consiglio pratico: i datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori agricoli stagionali dovrebbero prevedere possibili ritardi se la Polizia di Frontiera viene ridistribuita dagli aeroporti alle pattuglie costiere. Sul fronte della conformità, gli arrivi irregolari non influenzano i canali di immigrazione legale, ma è probabile un aumento dei controlli sui soggiorni irregolari: assicuratevi che i lavoratori distaccati abbiano certificati NIE aggiornati e registrino tempestivamente gli indirizzi locali.
Fonte: Europa Press
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