
I funzionari dell'Unione Europea hanno confermato in modo riservato che il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) entrerà ora in una fase di “soft-launch” di sei mesi nell’ultimo trimestre del 2026, anziché a metà 2025. Il rinvio è legato ai ritardi nell’implementazione del sistema complementare Entry/Exit System (EES), che la Spagna sta testando dal ottobre 2025 negli aeroporti di Madrid-Barajas e Málaga-Costa del Sol. AENA, l’operatore aeroportuale statale, ha accolto positivamente il tempo extra, sottolineando che permetterà a migliaia di operatori in prima linea di completare la formazione sui chioschi biometrici prima dell’introduzione di un secondo livello di controlli.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il posticipo elimina un ostacolo amministrativo immediato. I dipendenti non UE provenienti da paesi esenti da visto come Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia potranno continuare a entrare in Spagna solo con il passaporto per almeno un altro anno, rispettando la regola Schengen dei 90/180 giorni. Le compagnie aeree, tuttavia, stanno già aggiornando i sistemi di controllo partenze per poter verificare le approvazioni ETIAS una volta che il sistema diventerà obbligatorio, previsto attualmente per aprile 2027. Le compagnie spagnole hanno avvertito che ogni controllo potrebbe aggiungere 15-30 secondi al processo di imbarco se i flussi di dati non saranno completamente automatizzati.
Il ritardo concede inoltre tempo ai porti e ai valichi terrestri spagnoli. L’Autorità Portuale di Algeciras ha un progetto da 14 milioni di euro in due fasi per installare chioschi self-service, varchi elettronici ABC, tablet e sistemi di videosorveglianza nei terminal dei traghetti verso il Marocco, ma il reclutamento del personale è in ritardo. Allo stesso modo, Madrid-Barajas prevede di raddoppiare il numero di chioschi biometrici da 90 a 180 prima del primo picco di viaggi pasquali dopo l’attivazione di ETIAS. La Guardia Civile spagnola definisce i mesi aggiuntivi “critici” per testare la resistenza dei database e garantire che i viaggiatori esenti da visto non vengano erroneamente negati all’imbarco.
Consigli pratici: le aziende dovrebbero iniziare a raccogliere i dati del passaporto nei profili dei viaggiatori esattamente come appaiono nella zona leggibile a macchina; qualsiasi discrepanza causerà errori di verifica ETIAS. I team HR dovrebbero inoltre mappare le popolazioni di dipendenti che si affidano a viaggi d’affari a breve termine, il gruppo più a rischio di essere colto di sorpresa quando ETIAS diventerà obbligatorio. Poiché l’UE prevede di aumentare la tariffa ETIAS da 7 a 20 euro, il budget per i viaggi del 2027 dovrebbe includere questo costo. Infine, ETIAS non è un’autorizzazione di lavoro; i dipendenti inviati in Spagna per attività superiori a quelle “incidentali” dovranno comunque ottenere un numero NIE e, se assunti localmente, permessi di soggiorno secondo la Start-up Law spagnola o il programma per Professionisti Altamente Qualificati.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il posticipo elimina un ostacolo amministrativo immediato. I dipendenti non UE provenienti da paesi esenti da visto come Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia potranno continuare a entrare in Spagna solo con il passaporto per almeno un altro anno, rispettando la regola Schengen dei 90/180 giorni. Le compagnie aeree, tuttavia, stanno già aggiornando i sistemi di controllo partenze per poter verificare le approvazioni ETIAS una volta che il sistema diventerà obbligatorio, previsto attualmente per aprile 2027. Le compagnie spagnole hanno avvertito che ogni controllo potrebbe aggiungere 15-30 secondi al processo di imbarco se i flussi di dati non saranno completamente automatizzati.
Il ritardo concede inoltre tempo ai porti e ai valichi terrestri spagnoli. L’Autorità Portuale di Algeciras ha un progetto da 14 milioni di euro in due fasi per installare chioschi self-service, varchi elettronici ABC, tablet e sistemi di videosorveglianza nei terminal dei traghetti verso il Marocco, ma il reclutamento del personale è in ritardo. Allo stesso modo, Madrid-Barajas prevede di raddoppiare il numero di chioschi biometrici da 90 a 180 prima del primo picco di viaggi pasquali dopo l’attivazione di ETIAS. La Guardia Civile spagnola definisce i mesi aggiuntivi “critici” per testare la resistenza dei database e garantire che i viaggiatori esenti da visto non vengano erroneamente negati all’imbarco.
Consigli pratici: le aziende dovrebbero iniziare a raccogliere i dati del passaporto nei profili dei viaggiatori esattamente come appaiono nella zona leggibile a macchina; qualsiasi discrepanza causerà errori di verifica ETIAS. I team HR dovrebbero inoltre mappare le popolazioni di dipendenti che si affidano a viaggi d’affari a breve termine, il gruppo più a rischio di essere colto di sorpresa quando ETIAS diventerà obbligatorio. Poiché l’UE prevede di aumentare la tariffa ETIAS da 7 a 20 euro, il budget per i viaggi del 2027 dovrebbe includere questo costo. Infine, ETIAS non è un’autorizzazione di lavoro; i dipendenti inviati in Spagna per attività superiori a quelle “incidentali” dovranno comunque ottenere un numero NIE e, se assunti localmente, permessi di soggiorno secondo la Start-up Law spagnola o il programma per Professionisti Altamente Qualificati.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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