
La Australian Border Force e la Australian Federal Police hanno diffuso statistiche sorprendenti sulle modalità creative con cui i cartelli hanno cercato di introdurre narcotici nel paese nel 2025: dal cocaina nascosta in parti di gru alla metanfetamina confezionata all’interno di “involtini primavera di verdure”. In una dichiarazione congiunta del 23 gennaio 2026, le agenzie hanno reso noto il sequestro di 9,2 tonnellate di metanfetamina, 7,8 tonnellate di cocaina e 6,3 tonnellate del precursore della droga da festa 1,4-butanediolo durante l’anno. (abf.gov.au)
Il comunicato evidenzia un’operazione di dicembre al porto di Botany, dove gli agenti hanno intercettato 27 kg di cocaina nascosti in blocchi di plastica incastonati nelle pareti di un container, quantità sufficiente per 135.000 dosi da strada. Le autorità sottolineano che la condivisione di informazioni con le dogane estere e un uso più efficace delle analisi a raggi X sono stati fondamentali per il successo dell’operazione. (abf.gov.au)
Sebbene l’annuncio metta in luce i successi delle forze dell’ordine, ha ripercussioni dirette sul carico legittimo: l’ABF avverte che intensificherà il profiling dei container e potrebbe aumentare le ispezioni manuali per le “merci ad alto rischio”, allungando i tempi di sdoganamento per gli importatori. I responsabili della logistica che gestiscono beni domestici o attrezzature sensibili al tempo dovrebbero prevedere margini di sicurezza maggiori nei programmi di spedizione.
I dati rafforzano inoltre l’argomentazione del governo a favore di una piattaforma Single Window ampliata per facilitare il commercio, che integrerebbe dati doganali, di biosicurezza e immigrazione. L’ABF sta sperimentando motori di rischio basati su intelligenza artificiale che potrebbero essere impiegati anche nei punti di controllo passeggeri, suggerendo che le innovazioni nel settore cargo di oggi potrebbero influenzare i controlli sui viaggiatori di domani.
Il comunicato evidenzia un’operazione di dicembre al porto di Botany, dove gli agenti hanno intercettato 27 kg di cocaina nascosti in blocchi di plastica incastonati nelle pareti di un container, quantità sufficiente per 135.000 dosi da strada. Le autorità sottolineano che la condivisione di informazioni con le dogane estere e un uso più efficace delle analisi a raggi X sono stati fondamentali per il successo dell’operazione. (abf.gov.au)
Sebbene l’annuncio metta in luce i successi delle forze dell’ordine, ha ripercussioni dirette sul carico legittimo: l’ABF avverte che intensificherà il profiling dei container e potrebbe aumentare le ispezioni manuali per le “merci ad alto rischio”, allungando i tempi di sdoganamento per gli importatori. I responsabili della logistica che gestiscono beni domestici o attrezzature sensibili al tempo dovrebbero prevedere margini di sicurezza maggiori nei programmi di spedizione.
I dati rafforzano inoltre l’argomentazione del governo a favore di una piattaforma Single Window ampliata per facilitare il commercio, che integrerebbe dati doganali, di biosicurezza e immigrazione. L’ABF sta sperimentando motori di rischio basati su intelligenza artificiale che potrebbero essere impiegati anche nei punti di controllo passeggeri, suggerendo che le innovazioni nel settore cargo di oggi potrebbero influenzare i controlli sui viaggiatori di domani.
Fonte: Australian Border Force
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