
La High Commission britannica a Canberra ha ricordato agli australiani che, a partire dal 25 febbraio 2026, la maggior parte dei cittadini esenti da visto — inclusi gli australiani — dovranno possedere un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) prima di imbarcarsi su qualsiasi volo, traghetto o treno diretto nel Regno Unito. Il messaggio segue la campagna del Ministero dell’Interno britannico denominata “No Permission, No Travel”, che segna la fine della fase di lancio soft iniziata nel 2023. (abc.net.au)
L’ETA ha un costo di £16, è valida per due anni e può essere ottenuta tramite un’app mobile o sul sito GOV.UK. I cittadini con doppia cittadinanza UK–Australia restano esentati purché viaggino con passaporto britannico o irlandese, oppure siano in possesso di un Certificato di Diritto. La High Commission avverte che le compagnie aeree rifiuteranno l’imbarco a chi non abbia un ETA valido associato al numero del passaporto: non saranno disponibili sportelli di esenzione all’arrivo. (abc.net.au)
Per i team aziendali che gestiscono i viaggi, questa novità rompe l’assunto consolidato che lo status di esenzione dal visto australiano garantisse un ingresso senza intoppi nel Regno Unito. I travel manager dovranno integrare la finestra di richiesta di tre giorni nei flussi di prenotazione, aggiornare gli alert di duty of care e informare i viaggiatori su possibili questioni legate alla privacy dei dati. I dirigenti di alto profilo con doppia cittadinanza potrebbero necessitare di indicazioni su come viaggiare come cittadini UK per evitare costi e procedure di pre-approvazione.
La mossa del Regno Unito riflette il sistema ETIAS in arrivo nell’UE e il modello ETA australiano, sottolineando una tendenza globale verso controlli di rischio pre-frontiera. I professionisti della mobilità devono aspettarsi la diffusione di schemi di autorizzazione digitale simili e garantire che i sistemi di gestione dei profili viaggiatori possano memorizzare più numeri di autorizzazione per ogni passaporto.
L’ETA ha un costo di £16, è valida per due anni e può essere ottenuta tramite un’app mobile o sul sito GOV.UK. I cittadini con doppia cittadinanza UK–Australia restano esentati purché viaggino con passaporto britannico o irlandese, oppure siano in possesso di un Certificato di Diritto. La High Commission avverte che le compagnie aeree rifiuteranno l’imbarco a chi non abbia un ETA valido associato al numero del passaporto: non saranno disponibili sportelli di esenzione all’arrivo. (abc.net.au)
Per i team aziendali che gestiscono i viaggi, questa novità rompe l’assunto consolidato che lo status di esenzione dal visto australiano garantisse un ingresso senza intoppi nel Regno Unito. I travel manager dovranno integrare la finestra di richiesta di tre giorni nei flussi di prenotazione, aggiornare gli alert di duty of care e informare i viaggiatori su possibili questioni legate alla privacy dei dati. I dirigenti di alto profilo con doppia cittadinanza potrebbero necessitare di indicazioni su come viaggiare come cittadini UK per evitare costi e procedure di pre-approvazione.
La mossa del Regno Unito riflette il sistema ETIAS in arrivo nell’UE e il modello ETA australiano, sottolineando una tendenza globale verso controlli di rischio pre-frontiera. I professionisti della mobilità devono aspettarsi la diffusione di schemi di autorizzazione digitale simili e garantire che i sistemi di gestione dei profili viaggiatori possano memorizzare più numeri di autorizzazione per ogni passaporto.
Fonte: ABC News
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