
Con l’avvicinarsi della fase finale dell’applicazione del REAL ID, la Transportation Security Administration (TSA) ha confermato il 27 gennaio che i passeggeri che si presentano ai controlli aeroportuali negli Stati Uniti senza una patente conforme al REAL ID o un altro documento d’identità accettato dovranno pagare 45 dollari per utilizzare il nuovo sistema di screening alternativo “ConfirmID”. Questa tariffa copre una verifica d’identità valida per un periodo di viaggio di 10 giorni, sufficiente per la maggior parte dei viaggi di andata e ritorno, ma dovrà essere pagata nuovamente per viaggi successivi.
Secondo i funzionari TSA, ConfirmID utilizza chioschi biometrici, interrogazioni a database e dichiarazioni giurate per verificare l’identità in assenza di documenti primari, e la tariffa serve a far gravare i costi aggiuntivi sui viaggiatori non conformi, anziché sui contribuenti. L’agenzia ha sottolineato che il pagamento della tariffa non garantisce l’autorizzazione al volo; se l’identità non può essere confermata, l’imbarco sarà negato.
L’annuncio, a meno di una settimana dall’inizio dell’applicazione completa del REAL ID prevista per il 7 maggio 2026, rappresenta un campanello d’allarme per i datori di lavoro con dipendenti che viaggiano frequentemente negli Stati Uniti o assegnati temporaneamente. I responsabili della mobilità dovrebbero verificare subito le patenti del personale, in particolare dei nuovi assunti che potrebbero ancora avere documenti non conformi rilasciati durante le proroghe pandemiche, e prevedere un budget per eventuali rimborsi della tariffa in caso di viaggi dell’ultimo minuto inevitabili. Anche gli organizzatori dei viaggi devono considerare la validità di 10 giorni: un viaggio di lavoro di due settimane potrebbe comportare costi doppi.
Gli operatori aeroportuali prevedono una confusione iniziale simile a quella registrata durante i primi lanci dell’ESTA. Il personale di CLEAR e delle lounge delle compagnie aeree sta preparando segnaletica informativa, mentre gli uffici del DMV segnalano un aumento delle prenotazioni per il rinnovo delle patenti. Consigliare ai dipendenti di portare con sé il passaporto come documento di riserva resta la prassi migliore.
Gli assegnati internazionali devono ricordare che un passaporto straniero accompagnato da un visto valido per gli Stati Uniti o da una stampa I-94 soddisfa già i requisiti TSA, quindi la tariffa riguarda principalmente i cittadini statunitensi senza documenti statali aggiornati. Tuttavia, dato l’impatto di dover pagare per imbarcarsi, le aziende potrebbero dover gestire questioni di relazioni con i dipendenti se le politiche non vengono comunicate chiaramente.
Secondo i funzionari TSA, ConfirmID utilizza chioschi biometrici, interrogazioni a database e dichiarazioni giurate per verificare l’identità in assenza di documenti primari, e la tariffa serve a far gravare i costi aggiuntivi sui viaggiatori non conformi, anziché sui contribuenti. L’agenzia ha sottolineato che il pagamento della tariffa non garantisce l’autorizzazione al volo; se l’identità non può essere confermata, l’imbarco sarà negato.
L’annuncio, a meno di una settimana dall’inizio dell’applicazione completa del REAL ID prevista per il 7 maggio 2026, rappresenta un campanello d’allarme per i datori di lavoro con dipendenti che viaggiano frequentemente negli Stati Uniti o assegnati temporaneamente. I responsabili della mobilità dovrebbero verificare subito le patenti del personale, in particolare dei nuovi assunti che potrebbero ancora avere documenti non conformi rilasciati durante le proroghe pandemiche, e prevedere un budget per eventuali rimborsi della tariffa in caso di viaggi dell’ultimo minuto inevitabili. Anche gli organizzatori dei viaggi devono considerare la validità di 10 giorni: un viaggio di lavoro di due settimane potrebbe comportare costi doppi.
Gli operatori aeroportuali prevedono una confusione iniziale simile a quella registrata durante i primi lanci dell’ESTA. Il personale di CLEAR e delle lounge delle compagnie aeree sta preparando segnaletica informativa, mentre gli uffici del DMV segnalano un aumento delle prenotazioni per il rinnovo delle patenti. Consigliare ai dipendenti di portare con sé il passaporto come documento di riserva resta la prassi migliore.
Gli assegnati internazionali devono ricordare che un passaporto straniero accompagnato da un visto valido per gli Stati Uniti o da una stampa I-94 soddisfa già i requisiti TSA, quindi la tariffa riguarda principalmente i cittadini statunitensi senza documenti statali aggiornati. Tuttavia, dato l’impatto di dover pagare per imbarcarsi, le aziende potrebbero dover gestire questioni di relazioni con i dipendenti se le politiche non vengono comunicate chiaramente.
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