
Il Ministero dell'Interno austriaco (BMI) ha riconosciuto il 29 gennaio 2026 che l’aumento delle richieste di asilo presentate da donne afghane è principalmente dovuto a domande ripetute o successive, piuttosto che a nuovi arrivi al confine. La dichiarazione arriva nel mezzo di un dibattito politico sull’aumento dei casi e segue un’inchiesta di rilievo pubblicata dal quotidiano Exxpress.
I funzionari del BMI collegano questa tendenza a una sentenza della Corte di Giustizia Europea dell’ottobre 2024, che riconosce le politiche talebane di divieto di istruzione e lavoro per le donne come persecuzione in sé. Da allora, un numero crescente di donne afghane già residenti in Austria – spesso con status tollerato – ha presentato nuove domande nella speranza di ottenere una protezione più solida.
Nonostante il calo complessivo delle richieste di asilo nel 2025, la quota di casi afghani è aumentata significativamente. I centri di accoglienza di Traiskirchen segnalano che le donne richiedenti rappresentano ora il 38% dei casi afghani, rispetto al 12% prima della sentenza. Il ministero sta riassegnando personale dalle unità di confine agli uffici asilo interni per smaltire l’arretrato ed evitare tempi di attesa più lunghi, che potrebbero complicare le successive richieste di permessi di lavoro o ricongiungimenti familiari.
I datori di lavoro che intendono convertire lo status umanitario del personale afghano in permessi Rot-Weiß-Rot-Plus devono prepararsi a possibili lacune documentali e tempi di verifica più lunghi. I consulenti per l’immigrazione consigliano di raccogliere con anticipo prove di residenza continuativa e corsi di lingua tedesca per accelerare la transizione una volta definiti gli esiti delle domande di asilo.
I funzionari del BMI collegano questa tendenza a una sentenza della Corte di Giustizia Europea dell’ottobre 2024, che riconosce le politiche talebane di divieto di istruzione e lavoro per le donne come persecuzione in sé. Da allora, un numero crescente di donne afghane già residenti in Austria – spesso con status tollerato – ha presentato nuove domande nella speranza di ottenere una protezione più solida.
Nonostante il calo complessivo delle richieste di asilo nel 2025, la quota di casi afghani è aumentata significativamente. I centri di accoglienza di Traiskirchen segnalano che le donne richiedenti rappresentano ora il 38% dei casi afghani, rispetto al 12% prima della sentenza. Il ministero sta riassegnando personale dalle unità di confine agli uffici asilo interni per smaltire l’arretrato ed evitare tempi di attesa più lunghi, che potrebbero complicare le successive richieste di permessi di lavoro o ricongiungimenti familiari.
I datori di lavoro che intendono convertire lo status umanitario del personale afghano in permessi Rot-Weiß-Rot-Plus devono prepararsi a possibili lacune documentali e tempi di verifica più lunghi. I consulenti per l’immigrazione consigliano di raccogliere con anticipo prove di residenza continuativa e corsi di lingua tedesca per accelerare la transizione una volta definiti gli esiti delle domande di asilo.
Fonte: Exxpress
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