
Nell’apertura più significativa della mobilità dall’inizio della riduzione delle restrizioni pandemiche in Cina, Pechino ha accettato di concedere l’ingresso senza visto fino a 30 giorni ai titolari di passaporti britannici. L’annuncio è stato fatto il 29 gennaio durante la visita di tre giorni del Primo Ministro Keir Starmer in Cina — la prima di un leader britannico in otto anni — ed è stato confermato da Downing Street e dal Ministero degli Esteri cinese. L’esenzione entrerà in vigore in una data da definire, una volta completati gli aggiornamenti IT necessari nei sistemi di frontiera cinesi e nelle compagnie aeree.
Questa nuova misura elimina uno degli ultimi ostacoli amministrativi per dirigenti e turisti britannici, che attualmente spendono circa 151 sterline in tasse e spese di corriere per ogni visto a ingresso singolo. Le società di consulenza stimano che la decisione ridurrà di oltre 20 milioni di sterline le spese annuali di gestione documentale per le multinazionali britanniche con attività produttive e di approvvigionamento in Cina, permettendo viaggi a breve termine per trattative commerciali, ispezioni di stabilimenti e visite ai clienti.
Per la Cina, questa politica rappresenta un’ulteriore espansione rapida della lista unilaterale dei paesi esenti da visto (ora 76), con l’obiettivo di rilanciare il turismo in entrata e rivitalizzare gli investimenti esteri. Segnala inoltre la volontà di Pechino di separare la facilitazione della mobilità da questioni politiche più complesse, come le sanzioni contro i parlamentari britannici e le preoccupazioni di sicurezza che ancora influenzano i rapporti bilaterali.
Le aziende dovrebbero prepararsi aggiornando le proprie politiche di viaggio interne e formando i team HR a distinguere tra la nuova esenzione di 30 giorni (valida per affari e turismo) e le categorie di visto Z, M e F, che consentono soggiorni più lunghi. I cittadini britannici che intendono lavorare, studiare o soggiornare oltre i 30 giorni dovranno continuare a richiedere i visti standard e i permessi di soggiorno. È inoltre consigliabile che le risorse umane rivedano le coperture assicurative, poiché molte polizze aziendali fanno riferimento allo status del visto per determinare i benefici.
Praticamente, ai viaggiatori si consiglia di portare con sé la prova del viaggio di ritorno o di proseguimento e le prenotazioni alberghiere, fino a quando non saranno chiarite le procedure di ingresso. La Camera di Commercio Britannica in Cina sta preparando una FAQ per le aziende associate e organizzerà un webinar non appena saranno pubblicati i dettagli sull’implementazione.
Questa nuova misura elimina uno degli ultimi ostacoli amministrativi per dirigenti e turisti britannici, che attualmente spendono circa 151 sterline in tasse e spese di corriere per ogni visto a ingresso singolo. Le società di consulenza stimano che la decisione ridurrà di oltre 20 milioni di sterline le spese annuali di gestione documentale per le multinazionali britanniche con attività produttive e di approvvigionamento in Cina, permettendo viaggi a breve termine per trattative commerciali, ispezioni di stabilimenti e visite ai clienti.
Per la Cina, questa politica rappresenta un’ulteriore espansione rapida della lista unilaterale dei paesi esenti da visto (ora 76), con l’obiettivo di rilanciare il turismo in entrata e rivitalizzare gli investimenti esteri. Segnala inoltre la volontà di Pechino di separare la facilitazione della mobilità da questioni politiche più complesse, come le sanzioni contro i parlamentari britannici e le preoccupazioni di sicurezza che ancora influenzano i rapporti bilaterali.
Le aziende dovrebbero prepararsi aggiornando le proprie politiche di viaggio interne e formando i team HR a distinguere tra la nuova esenzione di 30 giorni (valida per affari e turismo) e le categorie di visto Z, M e F, che consentono soggiorni più lunghi. I cittadini britannici che intendono lavorare, studiare o soggiornare oltre i 30 giorni dovranno continuare a richiedere i visti standard e i permessi di soggiorno. È inoltre consigliabile che le risorse umane rivedano le coperture assicurative, poiché molte polizze aziendali fanno riferimento allo status del visto per determinare i benefici.
Praticamente, ai viaggiatori si consiglia di portare con sé la prova del viaggio di ritorno o di proseguimento e le prenotazioni alberghiere, fino a quando non saranno chiarite le procedure di ingresso. La Camera di Commercio Britannica in Cina sta preparando una FAQ per le aziende associate e organizzerà un webinar non appena saranno pubblicati i dettagli sull’implementazione.
Fonte: The Guardian
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per China.Di più da China
Visualizza tutto
Il Roadshow "Nihao China" a Philadelphia mette in evidenza l'esenzione dal visto di transito di 240 ore per 55 paesi
Da Xi’an a Vienna: nuovo servizio trisettimanale China Eastern dal 20 aprile