
Il Dipartimento Immigrazione di Hong Kong ha confermato il 30 gennaio l’arresto di due addetti alle pulizie e due operai edili provenienti dalla Cina continentale, nell’ambito di un’operazione sotto copertura mirata a piattaforme online che pubblicizzano servizi domestici economici per il Capodanno lunare. Gli agenti si sono finti clienti sull’app cinese RedNote, attirando i sospetti oltre il confine per poi arrestarli al loro arrivo.
Il vicecomandante della task force, Chan Yan-kit, ha dichiarato ai giornalisti che i sospetti, di età compresa tra 32 e 58 anni, erano entrati con permessi turistici che vietano espressamente l’impiego. Due di loro sono già stati condannati a 54 giorni di carcere, mentre gli altri due attendono l’imputazione. Il caso mette in luce il picco stagionale nella domanda di servizi di pulizia profonda e lavori di ristrutturazione, in vista dei preparativi per l’Anno del Cavallo.
Dal punto di vista della conformità aziendale, gli arresti rappresentano un chiaro segnale d’allarme per le imprese di Hong Kong che assumono squadre di pulizia o ristrutturazione occasionali senza adeguati controlli sul diritto al lavoro. I datori di lavoro rischiano multe fino a 500.000 HKD e fino a 10 anni di carcere per l’assunzione di lavoratori non autorizzati, secondo l’Ordinanza sull’Immigrazione. Le società di gestione immobiliare e le catene commerciali impegnate in lavori pre-festivi devono verificare immediatamente i propri subappaltatori.
L’operazione riflette inoltre una collaborazione più stretta nello scambio di informazioni con il Guangdong. Le autorità cinesi hanno fornito dati sulle promozioni sui social media, permettendo agli agenti di Hong Kong di individuare date di arrivo e numeri di volo. Secondo i consulenti, tecniche simili di monitoraggio dei social media vengono ora utilizzate per controllare gli annunci di lavoratori della gig economy, come collaboratori domestici e tutor.
Guardando al futuro, il Dipartimento Immigrazione ha annunciato che sono previste ulteriori operazioni sotto copertura con “esche da cliente” fino a metà febbraio. Le aziende sono invitate a rafforzare la formazione del personale HR sulla verifica delle carte d’identità di Hong Kong e delle autorizzazioni per visite all’estero, per evitare di diventare vittime collaterali della repressione.
Il vicecomandante della task force, Chan Yan-kit, ha dichiarato ai giornalisti che i sospetti, di età compresa tra 32 e 58 anni, erano entrati con permessi turistici che vietano espressamente l’impiego. Due di loro sono già stati condannati a 54 giorni di carcere, mentre gli altri due attendono l’imputazione. Il caso mette in luce il picco stagionale nella domanda di servizi di pulizia profonda e lavori di ristrutturazione, in vista dei preparativi per l’Anno del Cavallo.
Dal punto di vista della conformità aziendale, gli arresti rappresentano un chiaro segnale d’allarme per le imprese di Hong Kong che assumono squadre di pulizia o ristrutturazione occasionali senza adeguati controlli sul diritto al lavoro. I datori di lavoro rischiano multe fino a 500.000 HKD e fino a 10 anni di carcere per l’assunzione di lavoratori non autorizzati, secondo l’Ordinanza sull’Immigrazione. Le società di gestione immobiliare e le catene commerciali impegnate in lavori pre-festivi devono verificare immediatamente i propri subappaltatori.
L’operazione riflette inoltre una collaborazione più stretta nello scambio di informazioni con il Guangdong. Le autorità cinesi hanno fornito dati sulle promozioni sui social media, permettendo agli agenti di Hong Kong di individuare date di arrivo e numeri di volo. Secondo i consulenti, tecniche simili di monitoraggio dei social media vengono ora utilizzate per controllare gli annunci di lavoratori della gig economy, come collaboratori domestici e tutor.
Guardando al futuro, il Dipartimento Immigrazione ha annunciato che sono previste ulteriori operazioni sotto copertura con “esche da cliente” fino a metà febbraio. Le aziende sono invitate a rafforzare la formazione del personale HR sulla verifica delle carte d’identità di Hong Kong e delle autorizzazioni per visite all’estero, per evitare di diventare vittime collaterali della repressione.
Fonte: South China Morning Post
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Hong Kong.Di più da Hong Kong
Visualizza tutto
Il Programma InnoTalent Invernale di HKPC Forma 30 Tirocinanti Internazionali, Rafforzando il Bacino di Talenti Tecnologici di Hong Kong
Shenzhen e Hong Kong lanciano la piattaforma “GBA Talent Connect”, con 2.000 offerte di lavoro transfrontaliere all’anno