
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari degli Stranieri di Dubai (GDRFA) ha lanciato il 1° febbraio 2026 un servizio di controllo passaporti rapido che permette ai viaggiatori preregistrati di superare l’immigrazione in soli cinque secondi. Il sistema integra telecamere per il riconoscimento facciale e dell’iride su 122 varchi intelligenti in tutti i terminal dell’Aeroporto Internazionale di Dubai e di Dubai World Central. (gdrfad.gov.ae)
I passeggeri si registrano una sola volta, tramite l’app GDRFA o ai chioschi in aeroporto, dopodiché il loro modello biometrico sostituisce la necessità di passaporti o scansioni della carta d’imbarco in partenza e arrivo. Adel Al Redha, COO di Emirates Airline, ha dichiarato che l’aggiornamento aumenterà del 30% la capacità oraria di DXB in vista del picco di viaggi pasquali.
Per i viaggiatori business, la novità significa tempi di connessione minimi più brevi e transiti più rapidi tra riunioni consecutive a Riyadh o Doha. I programmi frequent flyer stanno già integrando l’ID biometrico nei sistemi di accesso alle lounge, mentre le catene alberghiere stanno esplorando interfacce dirette per il check-in.
Il lancio evidenzia la corsa all’innovazione alle frontiere tra Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar, entrambi impegnati a testare corridoi contactless in vista dell’Expo Riyadh 2030. Gli esperti per la privacy sottolineano l’assenza negli Emirati di una legge specifica sulla protezione dei dati biometrici alle frontiere, anche se le autorità assicurano che le informazioni sono criptate e conservate localmente.
I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare i briefing pre-viaggio: i viaggiatori che rifiutano la registrazione biometrica saranno indirizzati ai banchi manuali, dove le attese nelle ore di punta possono superare i 45 minuti. Le aziende con equipaggi che ruotano frequentemente a Dubai potrebbero organizzare sessioni di registrazione collettiva per evitare ritardi.
I passeggeri si registrano una sola volta, tramite l’app GDRFA o ai chioschi in aeroporto, dopodiché il loro modello biometrico sostituisce la necessità di passaporti o scansioni della carta d’imbarco in partenza e arrivo. Adel Al Redha, COO di Emirates Airline, ha dichiarato che l’aggiornamento aumenterà del 30% la capacità oraria di DXB in vista del picco di viaggi pasquali.
Per i viaggiatori business, la novità significa tempi di connessione minimi più brevi e transiti più rapidi tra riunioni consecutive a Riyadh o Doha. I programmi frequent flyer stanno già integrando l’ID biometrico nei sistemi di accesso alle lounge, mentre le catene alberghiere stanno esplorando interfacce dirette per il check-in.
Il lancio evidenzia la corsa all’innovazione alle frontiere tra Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar, entrambi impegnati a testare corridoi contactless in vista dell’Expo Riyadh 2030. Gli esperti per la privacy sottolineano l’assenza negli Emirati di una legge specifica sulla protezione dei dati biometrici alle frontiere, anche se le autorità assicurano che le informazioni sono criptate e conservate localmente.
I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare i briefing pre-viaggio: i viaggiatori che rifiutano la registrazione biometrica saranno indirizzati ai banchi manuali, dove le attese nelle ore di punta possono superare i 45 minuti. Le aziende con equipaggi che ruotano frequentemente a Dubai potrebbero organizzare sessioni di registrazione collettiva per evitare ritardi.
Fonte: GDRFA Dubai
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