
Un rapporto dettagliato del Cayman Compass evidenzia una crescente preoccupazione tra gli studenti non appartenenti all’UE iscritti nelle università britanniche, mentre il Regno Unito introduce le riforme migratorie più radicali degli ultimi decenni. Il visto Graduate Route sarà ridotto da 24 a 18 mesi, le soglie per i fondi di mantenimento sono aumentate drasticamente e dal 2028 sarà applicata una tassa di 925 sterline per ogni studente internazionale.
Gli studenti del King’s College di Londra hanno dichiarato ai giornalisti che queste modifiche trasformano la ricerca di lavoro post-laurea in una “corsa contro il tempo” e alimentano la percezione che il Regno Unito stia diventando meno accogliente. I dati di un sondaggio citati nell’articolo mostrano che il 90% degli intervistati si sente ora meno sicuro riguardo alla possibilità di rimanere dopo la laurea.
Al contrario, i borsisti delle Isole Cayman — incoraggiati a ottenere la cittadinanza britannica — sono in gran parte tutelati. In quanto studenti con tariffa domestica, evitano i costi dei visti e le restrizioni sui diritti di lavoro. Il governo delle Cayman ha dichiarato che non si prevede un calo nei piani di studio nel Regno Unito.
Per le università britanniche, già alle prese con soglie salariali più elevate per la sponsorizzazione del personale, la possibile diminuzione delle iscrizioni internazionali rappresenta una minaccia per le entrate. I responsabili della mobilità nei settori finanziario e tecnologico, che si affidano al Graduate Route come canale di talenti, dovrebbero rivedere i tempi di reclutamento ed esplorare percorsi di sponsorizzazione più rapidi, come il visto Global Talent.
La vicenda mette in luce una dinamica a due velocità: i cittadini dei Territori d’Oltremare godono di una libertà di movimento continua, mentre gli studenti di paesi terzi si trovano a dover affrontare crescenti oneri burocratici, un fattore che potrebbe influenzare gli obiettivi di diversità e responsabilità sociale d’impresa nelle filiali britanniche delle multinazionali. (caymancompass.com)
Gli studenti del King’s College di Londra hanno dichiarato ai giornalisti che queste modifiche trasformano la ricerca di lavoro post-laurea in una “corsa contro il tempo” e alimentano la percezione che il Regno Unito stia diventando meno accogliente. I dati di un sondaggio citati nell’articolo mostrano che il 90% degli intervistati si sente ora meno sicuro riguardo alla possibilità di rimanere dopo la laurea.
Al contrario, i borsisti delle Isole Cayman — incoraggiati a ottenere la cittadinanza britannica — sono in gran parte tutelati. In quanto studenti con tariffa domestica, evitano i costi dei visti e le restrizioni sui diritti di lavoro. Il governo delle Cayman ha dichiarato che non si prevede un calo nei piani di studio nel Regno Unito.
Per le università britanniche, già alle prese con soglie salariali più elevate per la sponsorizzazione del personale, la possibile diminuzione delle iscrizioni internazionali rappresenta una minaccia per le entrate. I responsabili della mobilità nei settori finanziario e tecnologico, che si affidano al Graduate Route come canale di talenti, dovrebbero rivedere i tempi di reclutamento ed esplorare percorsi di sponsorizzazione più rapidi, come il visto Global Talent.
La vicenda mette in luce una dinamica a due velocità: i cittadini dei Territori d’Oltremare godono di una libertà di movimento continua, mentre gli studenti di paesi terzi si trovano a dover affrontare crescenti oneri burocratici, un fattore che potrebbe influenzare gli obiettivi di diversità e responsabilità sociale d’impresa nelle filiali britanniche delle multinazionali. (caymancompass.com)
Fonte: Cayman Compass
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