
Le arterie di trasporto della Spagna si sono svegliate domenica 8 febbraio con disagi diffusi, dopo che la Direzione Generale del Traffico (DGT) ha confermato la chiusura di 179 strade a causa di allagamenti, frane o neve legati alla tempesta Marta. Tre di queste chiusure riguardano la rete primaria strategica (A-48 a Cadice, A-44 a Jaén e A-32 tra Jaén e Albacete), mentre altre 150 strade secondarie, per lo più in Andalusia, restano impraticabili.
Nonostante le precipitazioni di Marta siano inferiori a quelle della tempesta record Leonardo della scorsa settimana, il terreno saturo sta causando nuove alluvioni lampo e cadute di massi da Cadice fino alla Galizia. Nove strade principali sono soggette a restrizioni per neve, tra cui tratti dell’AP-6 e dell’A-6, fondamentali per il trasporto merci tra Madrid e il nord-ovest.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la lista delle chiusure rappresenta più di un semplice disagio: i camion con componenti automobilistici in uscita dal porto di Algeciras nella baia di Cadice sono bloccati, le catene di approvvigionamento dei supermercati verso Siviglia subiscono ritardi e il traffico pendolare intorno a Granada e Córdoba è paralizzato. Le aziende hanno attivato protocolli di lavoro da remoto e hanno deviato le spedizioni urgenti via Valencia e Bilbao. La Confederazione Spagnola delle Organizzazioni Imprenditoriali (CEOE) avverte che ogni blocco di 24 ore sull’A-44 costa agli esportatori circa 12 milioni di euro in finestre di consegna mancate.
Le autorità invitano gli automobilisti a rinviare i viaggi non essenziali, a monitorare gli avvisi della DGT e a dotarsi di equipaggiamento invernale. Le squadre hanno riaperto alcune autostrade trans-castigliane al traffico con cautela, ma le previsioni di Aemet indicano nuovi fronti atlantici per questa sera, quindi la situazione dei trasporti difficilmente tornerà alla normalità prima di metà settimana.
Nonostante le precipitazioni di Marta siano inferiori a quelle della tempesta record Leonardo della scorsa settimana, il terreno saturo sta causando nuove alluvioni lampo e cadute di massi da Cadice fino alla Galizia. Nove strade principali sono soggette a restrizioni per neve, tra cui tratti dell’AP-6 e dell’A-6, fondamentali per il trasporto merci tra Madrid e il nord-ovest.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la lista delle chiusure rappresenta più di un semplice disagio: i camion con componenti automobilistici in uscita dal porto di Algeciras nella baia di Cadice sono bloccati, le catene di approvvigionamento dei supermercati verso Siviglia subiscono ritardi e il traffico pendolare intorno a Granada e Córdoba è paralizzato. Le aziende hanno attivato protocolli di lavoro da remoto e hanno deviato le spedizioni urgenti via Valencia e Bilbao. La Confederazione Spagnola delle Organizzazioni Imprenditoriali (CEOE) avverte che ogni blocco di 24 ore sull’A-44 costa agli esportatori circa 12 milioni di euro in finestre di consegna mancate.
Le autorità invitano gli automobilisti a rinviare i viaggi non essenziali, a monitorare gli avvisi della DGT e a dotarsi di equipaggiamento invernale. Le squadre hanno riaperto alcune autostrade trans-castigliane al traffico con cautela, ma le previsioni di Aemet indicano nuovi fronti atlantici per questa sera, quindi la situazione dei trasporti difficilmente tornerà alla normalità prima di metà settimana.
Fonte: Agencia EFE
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