
I viaggiatori diretti o di transito in Repubblica Ceca questa estate devono prepararsi ad affrontare alcune delle attese più lunghe ai controlli di frontiera degli ultimi anni. Le associazioni di compagnie aeree e aeroporti hanno avvertito l’11 febbraio che il nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES) – che registra impronte digitali e immagini facciali di ogni visitatore non appartenente all’UE – sta già causando code di due o tre ore in diversi punti di accesso e potrebbe portare i tempi di controllo fino a quattro ore con l’arrivo del picco turistico. L’aeroporto Václav Havel di Praga è spesso segnalato dalle compagnie aeree come un punto critico, dopo che i test di dicembre hanno mostrato code che si estendevano oltre la sala arrivi quando voli wide-body da Dubai, New York e Seoul atterravano nello stesso arco di un’ora.
Con l’EES, i cittadini di paesi terzi devono completare la registrazione biometrica alla prima entrata nell’area Schengen dopo il 12 ottobre 2025; i viaggi successivi richiederanno comunque una scansione facciale e un controllo in banca dati. Sebbene la tecnologia funzioni, la carenza di personale e la mancanza di chioschi self-service fanno sì che ogni nuova registrazione richieda da due a tre minuti – sette volte più del vecchio timbro sul passaporto, secondo i dati forniti da Airports Council International Europe. I gruppi di settore chiedono a Bruxelles di permettere agli Stati membri di sospendere le registrazioni iniziali durante la stagione di punta o di autorizzare una pre-registrazione “white-list” tramite un’app per smartphone ancora in fase pilota.
Per le aziende con progetti a scadenza in Repubblica Ceca, il consiglio è di considerare i ritardi ai confini nella pianificazione e di indirizzare i dipendenti verso fasce orarie meno affollate. I responsabili della mobilità dovrebbero inoltre informare i nuovi assunti e i dirigenti in visita che la cattura biometrica è un processo unico: il secondo viaggio sarà molto più rapido se effettuato con lo stesso passaporto. Le compagnie aeree stanno facendo pressione sull’aeroporto di Praga per accelerare l’installazione di ulteriori varchi automatizzati (ABC) e per impiegare agenti mobili in grado di smistare i viaggiatori prima che raggiungano i banchi di controllo.
Un’implementazione problematica potrebbe avere conseguenze economiche più ampie. La Repubblica Ceca dipende da un flusso costante di visitatori d’affari britannici, statunitensi e asiatici; code prolungate rischiano di far perdere coincidenze per Brno e Ostrava, ritardare gli arrivi a incontri con clienti e aumentare i costi di alloggio in caso di slittamenti negli itinerari. Il Ministero dell’Interno non ha mostrato intenzione di posticipare l’entrata in vigore dell’EES, ribadendo che il sistema sarà pienamente operativo a tutte le frontiere esterne Schengen entro il 10 aprile 2026.
Con l’EES, i cittadini di paesi terzi devono completare la registrazione biometrica alla prima entrata nell’area Schengen dopo il 12 ottobre 2025; i viaggi successivi richiederanno comunque una scansione facciale e un controllo in banca dati. Sebbene la tecnologia funzioni, la carenza di personale e la mancanza di chioschi self-service fanno sì che ogni nuova registrazione richieda da due a tre minuti – sette volte più del vecchio timbro sul passaporto, secondo i dati forniti da Airports Council International Europe. I gruppi di settore chiedono a Bruxelles di permettere agli Stati membri di sospendere le registrazioni iniziali durante la stagione di punta o di autorizzare una pre-registrazione “white-list” tramite un’app per smartphone ancora in fase pilota.
Per le aziende con progetti a scadenza in Repubblica Ceca, il consiglio è di considerare i ritardi ai confini nella pianificazione e di indirizzare i dipendenti verso fasce orarie meno affollate. I responsabili della mobilità dovrebbero inoltre informare i nuovi assunti e i dirigenti in visita che la cattura biometrica è un processo unico: il secondo viaggio sarà molto più rapido se effettuato con lo stesso passaporto. Le compagnie aeree stanno facendo pressione sull’aeroporto di Praga per accelerare l’installazione di ulteriori varchi automatizzati (ABC) e per impiegare agenti mobili in grado di smistare i viaggiatori prima che raggiungano i banchi di controllo.
Un’implementazione problematica potrebbe avere conseguenze economiche più ampie. La Repubblica Ceca dipende da un flusso costante di visitatori d’affari britannici, statunitensi e asiatici; code prolungate rischiano di far perdere coincidenze per Brno e Ostrava, ritardare gli arrivi a incontri con clienti e aumentare i costi di alloggio in caso di slittamenti negli itinerari. Il Ministero dell’Interno non ha mostrato intenzione di posticipare l’entrata in vigore dell’EES, ribadendo che il sistema sarà pienamente operativo a tutte le frontiere esterne Schengen entro il 10 aprile 2026.
Fonte: The Scottish Sun
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